MILLE MIGLIA, MABE E CRUGNOLA FANNO IL VUOTO

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Il Mille Miglia secondo appuntamento del girone a coefficiente maggiorato del TIR parte con i venticinque chilometri delle Pertiche, una speciale di quelle in grado di fare la differenza, ed in un colpo solo Mabellini e Crugnola, i due pretendenti al successo finale, hanno spazzato via la concorrenza rifilando una ventina di secondi al gruppetto degli inseguitori.

Con un format di gara rinnovato il Mille Miglia in versione TIR si presenta il sabato con un super aperitivo sulla classicissima speciale delle Pertiche in una delle sue versioni lunghe (venticinque chilometri) ha regalato una partenza pirotecnica. A firmare lo scratch sono stati i padroni di casa Andrea Mabellini e Virginia Lenzi al volante di una delle Skoda Fabia RS Rally2 della Dream One Racing. Una prova a tutta dove hanno tagliato il traguardo con i freni in ebollizione, ma il loro avversario numero uno Andrea Crugnola in coppia con Andrea Sassi gli ha concesso appena tre decimi. Il varesino ha dimostrando di non avere nessuna voglia di accontentarsi, o di pensare solamente ai punti del campionato e dopo questa inedita apero merenda, visto l’orario pomeridiano, è abbastanza chiaro che la tappa domenicale sarà qualcosa di pirotecnico. D’altronde a confronto c’è il campione italiano in carica e il giovane pretendente alla corona continentale, che sulle strade amiche si prepara allo scontro finale ERC, in calendario a inizio ottobre sugli asfalti della Croazia. Il resto del plotone di fronte al passo dei due Andrea è letteralmente esploso, ed il primo degli inseguitori è un altro equipaggio lombardo Alessandro Re in coppia con Daniel Pozzi, buon terzo ma con un distacco di 18”.3. Un qualcosa tra i sette e gli otto decimi a chilometro, una superiorità più che schiacciante, ed a meno di sfortune altrui per il resto del plotone resta in palio solamente il gradino basso del podio. Ma se davanti il braccio di ferro promette scintille, anche per il bronzo non si scherza, ed a ruota di Alessandro Re troviamo Paolo Andreucci, Giuseppe Testa e Corrado Pinzano racchiusi in un fazzoletto di appena sette secondi e sette decimi. Tra le due ruote motrici a dettare il passo è la Lancia Ypsilon Rally4 HF di Nicolò Ardizzone, che ha messo in fila con altrettanta autorità gli sfidanti di classe Rally4, S1600 e Rally3.  

CLASSIFICA

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