I rally made in Italy hanno inaugurato la stagione con dei numeri in crescendo per qualcuno, mentre le gare nuove o già in sofferenza sembrano fare veramente fatica a risollevarsi. A incrementare in maniera decisa i loro numeri sono stati il Val Merula e il Canavese due Rally Ronde delle quattro sopravvissute in calendario, dopo il colpo di spugna federale.
Il calendario rallystico nazionale ha dato fuoco alle polveri come oramai tradizione sull’unica speciale della Ronde del Val Merula, una sorta di gara test diventata una sorta di classica di inizio stagione, utilizzata da molti come gara test. Con cento dodici equipaggi l’organizzazione di Andora è andata a fissare il suo nuovo record di iscritti, una ventina in più dell’anno passato, ed una manciata in più a confronto con il venti ventiquattro quando era stato fissato il precedente record. Si alza la quota iscritti anche nella Ronde del Canavese, che con una settantina di vetture, undici in più dell’anno passato. Una gara che in questi ultimi anni ha registrato alti e bassi, settanta vetture non rappresentano un record ma in questo momento di caro assicurazioni sono una bella boccata d’aria per l’organizzazione torinese. Il Layout delle due gare fedele al format Ronde, con una speciale da ripetere per quattro volte, propone due chilometraggi simili, undici chilometri cronometrati ad ogni passaggio. Una tipologia di gara che continua ad avere un alto gradimento, nonostante siano state messe all’angolo dalla federazione, che non le ha cancellate ha dato lo stop all’iscrizione di nuove Ronde a calendario oramai da qualche anno. Un buon segnale per un movimento che tra caro iscrizioni, e balzelli vari si temeva potesse partire in contrazione. Sul fronte opposto però ha faticato molto, con i suoi soli ventiquattro iscritti il Nivola Master Rally Show, un rally in circuito completamente nuovo che potrebbe avere pagato dazio per una data abbastanza infelice. Nel cuore del Nord Ovest si è trovato a fare i conti con Merula e Canavese, due gare relativamente vicine geograficamente e come date; ma soprattutto perché è rimasto un oggetto del mistero sino a gennaio. Ventiquattro è un numero distantissimo da quelli realizzati a Castelletto di Branduzzo nel 2025 (circuito che dista una decina di chilometri dal Tazio Nuvolari), con 89 equipaggi al Master Rally Show primaverile, ai 126 del Pavia Rally Circuit. E andata ancora peggio ai Monti Sicani al loro secondo anno di vita sono stati obbligati ad alzare almeno momentaneamente bandiera bianca. La gara siciliana uno degli ultimi appuntamenti di febbraio ha pagato l’addio di qualche partner, ma anche la penuria di iscritti, l’anno passato aveva faticato non poco con 36 moderne e 19 storiche e quest’anno la risposta non è stata quella attesa, nonostante le aspettative.
