Un doveroso ricordo di Stefano Sappracone, il navigatore di Imperia che ci ha lasciato al seguito della tragica uscita di strada questa domenica mattina al rally Val d’Aveto, al fianco dell’amico Stefano con il quale condivideva l’abitacolo dal venti ventitré.
Purtroppo una cosa di cui tutti sono coscienti è quel coefficiente, sia pure minimo, di rischio che accettiamo quando ci si mette il casco in testa per correre in automobile, e lo si accetta in nome di un sogno che in molti hanno inseguito, vuoi per diventare un campione, vuoi semplicemente per dare uno sfogo alle proprie passioni. Una situazione comune a molti di quegli sport che non si vivono in ambienti asettici, come il ciclismo oppure le discipline velocistiche dello sci. Stefano era uno di questi, o meglio uno di noi; ed in questi ultime stagioni aveva messo passione e esperienza al servizio di un giovanissimo come Alberto Siccardi, il ventitreenne di Imperia che da due stagioni sta tentando la sorte nell’Italiano Junior. Quest’anno con Alberto ha firmato il successo nell’Italiano Junior sulla terra di San marino, mentre l’anno scorso erano riusciti a imporsi nel penultimo round dello Junior al Rally Lazio – Cassino. Ed è con il sorriso di questi successi che vogliamo ricordarlo, ed esprimere tutto il cordoglio a famiglia ed amici.
