DUMAS VINCE LA PIKES PEAK, FAGGIOLI A PODIO

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Il pilota fiorentino non è riuscito a replicare il successo ottenuto l’anno passato nella corsa tra le nuvole, a batterlo è stato l’inossidabile Romain Dumas al volante della Ford Super Mustang Mach-E che ha fatto segnare la terza prestazioni di tutti i tempi, a una manciata di secondi dal tempo fatto registrare da Loeb con la Peugeot 208 T16 Pikes Peak.

Nelle prove libere Super Simo ha ottenuto nei vari settori delle performance di tutto rispetto, che lo hanno posto in cima alla lista dei favoriti, ma sui quasi venti chilometri della gara da mandare giù tutti di un fiato è stata la Ford Super Mustang Mach-E e il decano Romain Dumas a fare esplodere i cronometri. La vettura iscritta nella classe Unlimited- Production Based, ovvero un prototipo ricavato da un telaio di produzione, è la terza sfida interamente elettrica alla regina delle salite da parte della Ford, che nel venti ventiquattro aveva fatto saltare il banco proprio con Dumas sulla Ford F-150 Lightning Super Truck erede su quelle rampe del Performance Super Van 4. Un avventura quella elettrica targata Ford che dall’anno passato ha puntato tutto sulla ella Ford Super Mustang Mach-E che nella gara corta dell’anno passato (causa maltempo non si era riusciti ad andare in quota), aveva dovuto arrendersi alla Nova Proto di Simone Faggioli. Nel primo settore a quota base i più veloci sono stati Robin Shute e Simone Faggioli lasciando Dumas ad un paio di secondi, ma nei due settori centrali il francese è salito in cattedra e il Fiorentino ha iniziato subito a perdere secondi. Shute invece ha limitato i danni nel secondo settore ma nel terzo è stato saltato in maniera impietosa, ed anche nell’ultimo settore il francese ha ancora incrementato il suo vantaggio ed ha fermato i cronometri su uno strepitoso 8’18”.202. Terza prestazione di tutti i tempi, a soli cinque secondi dallo straordinario tempo di Loeb ottenuto sulla 208 nel lontano 2013. Ma sempre lontanissimo da record assoluto ottenuto dallo stesso Dumas al volante del proto elettrico targato Volkswagen. Al secondo posto ma con un ritardo di undici secondi abbondanti si piazza la Sendycar V1 del britannico Robin Shute, uno dei protagonisti oramai immancabile nella corsa di Colorado Sprins. Nonostante nell’ultimo settore Faggioli sia riuscito a dare nuovamente fiato al suo propulsore non è bastato chiudere il gap con il britannico che sul traguardo lo precede per tre secondi e rotti. Quarto assoluto e terzo tra gli Unlimited Super Unlimited il Trentino Diego DeGasperi, anche lui al volante di una Nova Proto del Team Faggioli.   

CLASSIFICA

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