Il pilota trentino punta di diamante dell’ACI Team Italia fa suo il rally di Roma Capitale, con un una condotta di gara disarmante dove manda tutti gli avversari alle corde, ed obbliga Crugnola l’unico in grado di tenergli testa ad un errore che in ottica CIAR potrebbe costargli molto caro.
Anche questa volta la fortissima e indiavolata compagnia dell’Europeo, non è riuscita ad avere la meglio nel round italico dell’ERC, e questa volta in cima alla lista degli Euro pretendenti c’era un trentaduenne con una lunghissima militanza nel WRC che risponde al nome di Teemu Suninen. Un finlandese che sull’asfalto sa andare fortissimo, ed anche se l’anno passato è rimasto al palo per tutta la stagione la serie continentale gli va molto, molto stretta. Roberto è stato autore di una prima tappa imperiale, in scia a Crugnola nelle prime speciali quando ha cambiato passo ha messo nel mirino il varesino, e probabilmente lo avrebbe saltato anche senza l’uscita di strada del lancista, andare al riposo con venti secondi su Suninen equivaleva ad una pesantissima ipoteca. Ed oggi per non sbagliare o inciampare in qualche foratura fortuita, dopo avere messo lo scratch sulla lunga che apriva la mattinata, ha cominciato a gestire il suo vantaggio con una sicurezza e una gestione del passo impressionante. Ed al traguardo si lascia a 13”.3 Teemu Suninen, il finlandese al contrario del trentino si è visto costretto ad un finale a tutta per contenere l’arrembaggio di Avbelj e Basso, che su un asfalto meno rotto ha pagato qualcosina a due puristi dell’asfalto come lo sloveno e il trevigiano. Bostjan è stato velocissimo, qualche sbavatura come il testa coda sulla prima di stamattina, ma tutto sommato è riuscito a dare più regolarità al suo passo senza quegli alti e bassi che in passato lo hanno condizionato soprattutto nel CIAR. Alle sue spalle un Basso che sperava e voleva un podio nella gara di casa vinta l’anno passato, ma la concorrenza era più numerosa che in Sierra Morena e la prima tappa sconosciuta per tutti, ma in particolare con l’asfalto molto rotto condizioni con le quali non ha molta confidenza. Alle sue spalle a 47”.9 la prima della Lancia Ypsilon in gara, quella gommata Michelin di Yohan Bonato, che ha approfittato nella penultima speciale dell’uscita della Hyundai i20 N Rally2 del connazionale Arthur Pelamourgues, autore sino a quel momento di una gara da incorniciare, il migliore della folta pattuglia di francesi presenti a Roma.
