Il rally Storico Campagnolo dopo un anno di pausa lontano dalla massima serie storica italiana, ritorna a fare parte del CIAR e con il successo di Adriano Lovisetto e Christian Cracco una BMW M3 sale per la prima volta sul gradino più alto di un podio tricolore, con una gara dominata dall’inizio alla fine.
A prova della superiorità di Lovisetto e della sua BMW M3 basta andare a da leggere il conteggio degli scratch con le sue sette vittorie parziali ottenuti nelle dieci speciali disputate. Il sesto round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche venti venticinque, ha visto Lovisetto prendere il timone del Campagnolo sino dall’apericena del venerdì sera, con un doppio scratch nelle prime due speciali della gara. Una partenza a fionda, con alle spalle la Porsche 911 Carrera RS 3.0 di Matteo Musti e Claudio Biglieri, il campione CIRAS in carica che in questa stagione è partito con determinazione ad andare a conquistare la sua quarta corona nell’ Italiano storiche. Questa volta il quattro cilindri della casa di Monaco di Baviera, dopo avere dovuto cedere le armi alla fine di maggio in Valsugana, accontentandosi della seconda posizione alle spalle della Legacy di Alessandro Taddei, non ha avuto incertezze entusiasmando il numeroso pubblico con passaggi ad alto tasso e spettacolare. Anticipati dal rombo di un motore capace di riportare alla mente il rumore dei rally dei primi anni novanta, anticipando gli spettacolari traversi che la trazione posteriore è unica nel regalare. Matteo Musti ha tentato di contenere l’avversario nelle prime speciali del sabato mattina, quando è andato a scratch a Gambugliano e Monte Malo ma questa volta la Carrera by Guagliardo è inciampata in alcuni problemi alla frizione non gli hanno consentito di proseguire l’inseguimento, concentrandosi sui punti del campionato dove va a rafforzare la sua leadership a due gare dalla fine della serie. A parziale consolazione conquista il successo nel secondo Raggruppamento, battendo la Porsche gemella di Oreste Pasetto quarto assoluto nella classifica finale. L’ultimo gradino del podio se lo vanno a prendere “Pedro” ed Emanuele Baldaccini, tornati al loro primo amore, quei rally storici che tante soddisfazioni gli hanno lasciato. Un ritorno dove ha preso in mano il volante della Subaru Legacy preparata dai Balletti, ed oltre al podio assoluto va ad incamerare la piazza d’onore nel quarto raggruppamento alle spalle del vincitore Lovisetto e davanti a Giorgio Costenaro e Lucia Zambiasi, quinti assoluti al volante della Ford Sierra Cosworth. A chiudere la top ten troviamo la Porsche 911 SC di Beniamino Lo Presti e Cristian Stefani, che hanno portato a casa la prima affermazione stagionale nel terzo Raggruppamento, una piccola rivincita in una stagione da dimenticare. Il primo Raggruppamento se lo portano a casa i siciliani Roberto Perricone e Francesco Salomone Dongarrà, al volante di una Porsche 911 S.
