AVBELJ VA IN APPELLO E BLOCCA L’ESCLUSIONE

0

La decisione dopo le verifiche nel dipartimento tecnico ACI Sport è di quelle sudate, visto che dal 17 giugno al 24 giugno è passata una settimana, e le nove pagine della decisione numero 4 del collegio sportivo la dicono lunga sulla attenzione che è stata messa nel soppesarne tutte le parole. Come era nell’aria è arrivata l’esclusione e subito dopo c’è stato il ricorso in appello.

Come anticipato dopo l’esito che era trapelato alla fine delle verifiche nella sede tecnica di ACI Sport, la decisione poteva essere solamente una, al netto di tutte le rimostranze da parte del responsabile della squadra di Avbelj. Da quanto era emerso è stata altrettanto scontata la comunicazione di volere ricorrere in appello, che automaticamente ha portato alla sospensione della decisione di esclusione. In pratica potrebbe sembrare di essere nuovamente punto a capo, ma in realtà una decisione c’è, ed ora sta ad Avbelj e a Munaretto, rappresentati dall’avvocato Anna Tommasi (nel nostro ambiente più nota come navigatrice) esporre le loro ragioni in appello. A questo punto è facile immaginare i tempi si dilateranno, anche se la giustizia sportiva è più rapida di quella ordinaria si parla di parecchie settimane, ma anche mesi. Nella decisione pubblicata ci sono tutti i passi che hanno portato a quella sentenza, ovvero l’anomalia sull’apertura della pop-off che nella media delle quattro prove effettuate ha registrato una media a 1,96 Bar, con un scostamento tra media e valore max consentito percentuale di +19 %. A questo punto l’interesse si concentrerà su quale saranno i punti chiave dell’appello, visto che durante le verifiche nella sede tecnica ACI i punti contestati sono stati molteplici. A cominciare dalle verifiche post-gara, alla contestazione di procedure e dell’attrezzatura anche nella sede tecnica ACI Sport che si sono svolte in data 17 giugno. In particolare sulle procedure inevitabilmente si è andato a cadere sulle differenze con la prassi previste dalla FIA nei rally WRC e ERC. Principalmente vizi procedurali, ed a questo punto sarà interessante vedere se verranno coinvolti dei periti esterni di parte e se verranno prodotti nuovi elementi. Di sicuro anche dalla decisione del collegio sportivo emerge un irregolarità tecnica, dove non sono emersi elementi dove si ravvisasse un intento di frode sportiva.

Decisione n°4

Decisione n°5

Share.