In questo finale di stagione sono comparse da metà anno tre gare nate sfruttando il nuovo regolamento rally Sprint, il primo è previsto per questo fine settimana, il Rally dell’Ossola Sprint, nonostante una zona tradizionalmente molto legata alle gare del territorio, con un organizzatore molto legato al Varbano Cusio Ossola ha faticato a superare le 50 presenze.
Il primo ad adottare il regolamento Rally Sprint è stato il Rally delle Luminarie, che si è disputato a Scorrano in provincia di Lecce, alla fine del mese di giugno. Una prima passata quasi del tutto in sordina perché originariamente è stata inserita a calendario come nazionale non titolato, ed il risultato sotto il profilo dei numeri non è stato sicuramente esaltante, con appena 28 iscritti, ampiamente al di sotto della soglia di sopravvivenza. Al rally dell’Ossola Sprint le aspettative erano decisamente superiori, 53 equipaggi in una zona dove la partecipazioni alle gare del territorio è molto sentita sono davvero pochini. Inoltre si tratta di una gara con una tradizione alle spalle importante anche se l’anno passato non è stata disputata, ma nel venti ventiquattro iscritta a calendario come rally nazionale con il nome Rally Due Laghi – Rally dell’Ossola aveva raccolto un palco partenti di 107 equipaggi. Pur trattandosi di una gara inserita a stagione in corso al Rally delle Valli Ossolane, l’appuntamento CIRC di metà giugno, l’organizzazione che è la medesima aveva cominciato ad informare i piloti della zona e non. Una gara il Valli Ossolane che nonostante la sua presenza in un campionato di vertice a Domodossola ha raccolto ben 99 equipaggi, un numero che nel campionato Challenger è stato superato solamente dal Città di Bassano. Un elenco iscritti dove saltano immediatamente all’occhio i numeri striminziti delle Rally4/R2 (solamente 14) e delle Rally5 (appena 4), ma dall’altra non è possibile non notare la presenza di 13 Racing Start, un raggruppamento che nei rally raramente si avvicina a sfiorate una decina di iscritti. A questo punto sarà interessante attendere i numeri dei prossimi sprint: il rally dei colli Euganei e il Winterrally, ed in base a questi riuscire a stilare un analisi più dettagliata, che va oltre all’equazioni costi chilometri che sicuramente pesa, ma non è il solo gap.
