CEVENNES CONFRONTO HANKOOK MICHELIN

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Al Rallye Cevennes una delle più affascinanti gare della serie transalpina l’anno passato il confronto tra Hankook e Michelin era finito ancora prima di iniziare, con l’uscita di strada di Yohan Rossel. Quest’anno il gommista coreano ha riproposto nuovamente la sfida e dopo due tappe tecnicamente complicate sono emersi aspetti interessanti.

Lo scorso anno allo Cevennes Hankook aveva deciso di presentarsi ad un confronto diretto sull’asfalto con due piloti di pari valore Yohan Rossel e Yoann Bonato, allora al volante di due Citroen C3 Rally2. La punta di diamante francese della Stellantis Motorsport nel WRC aveva però sbattuto violentemente sulla prima speciale vanificando qualsiasi possibilità di confronto, a livello prestazionale. Quest’anno le occasioni di confronto sono state molteplici, ed una delle più interessanti era stata quella del Roma Capitale dove sulle Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrali si erano confrontati Rossel e Gryazin gommati Hankook e Crugnola e Bonato rispettivamente gommati Pirelli e Michelin. Un confronto prestazionale su un asfalto bollente dove le coperture coreane hanno pagato dazio, mettendo ancora una volta in evidenza le difficoltà palesate nel WRC quando le temperature sono più elevate. Una problematica che però non era ben chiaro sino a quando fosse legata alle mescole, oppure alla struttura del pneumatico, maggiormente sensibile alle forature. Allo Cevennes con le classiche condizioni autunnali, temperature decisamente più basse ed in molti tratti di sottobosco porzioni umide e viscide. Il match si è dimostrato prestazionalmente molto equilibrato, ed alla fine della mattinata del sabato Rossel contava su una ventina di secondi di vantaggio su Bonato. Secondo più secondo meno una situazione di sostanziale parità perché parlare di vantaggio è sempre difficile quando abbiamo a confronto due piloti equivalenti, Rossel forse un pizzico più performate ma dall’altra parte un Bonato che deve fare i conti soprattutto con il campionato. Un indicazione interessante è però emersa sull’unica speciale del pomeriggio i cinquantatré chilometri e mezzo della Les 5 Cols. Una prova di quelle che fanno la differenza sotto tutti i profili, ed a vincerla con una decina di secondi di vantaggio è stato Bonato, dimezzando così il suo svantaggio da un Rossel che ai microfoni di fine prova ha lamentato superata la metà della speciale una flessione dei suoi pneumatici. Anche se gli elementi di giudizio più precisi li hanno solamente i tecnici Hankook, la flessione prestazionale legata all’usura, così particolare su una speciale molto lunga lascia supporre un problema strutturale, superato un certo carico di lavoro il pneumatico si riscalda molto di più moltiplicando l’usura della gomma, ed il conseguente calo prestazionale.

CLASSIFICA

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