Il pilota Romagnolo tirate fuori le unghie nella volata finale del CIAR al Sanremo, salvando un podio decisamente pesante in una gara tiratissima, al Pomarance si prepara a dare l’assalto finale all’International Rally Cup, dove attualmente svetta in testa alla classifica con un buon margine di punti e può permettersi di giocare marcando gli avversari.
L’IRC dopo avere inciampato nell’imprevisto della Carnia che ha gettato la spugna, per il suo ultimo atto ha ripiegato sulle speciali del Colline Metallifere e Pomarance, richiudendosi nella sua confort zone a trazione Toscana. Una gara completamente nuova per una serie di rilievo nazionale, che si appresta a disputare la sua undicesima edizione con alle spalle solamente una lontana partecipazione alla CRZ nel 2016. Una gara che in pochi mesi è riuscita a passare dal suo format di semplice rally nazionale a quello sopra i cento chilometri dell’IRC, ma con un impressionante rapporto tra trasferimento e prova speciale, con i chilometri cronometrati addirittura superiori a quelli del trasferimento, un particolare che compensa la mancanza di una prova speciale particolarmente lunga. Nella mattinata sullo shake down di Sasso Pisano (due chilometri e settecento metri) a dettare il passo è stato un Avbelj in forma smagliante, pronto a portarsi via il suo secondo successo stagionale IRC dopo quello nel round dell’appennino parmense, ed alimentare così sino alla fine la possibilità di portarsi a casa la sua quarta corona IRC, anche se impresa improba per lo sloveno come per gli altri pretendenti ancora in corsa. Il favoritissimo nella corsa al titolo è Simone Campedelli che può contare su un ampio margine di punti, un vantaggio importante ma non abbastanza per permettersi qualche brutto scivolone. Nello shake Campedelli è solamente terzo un paio di decimi di secondo alle spalle di Rudy Michelini, tallonato sempre a decimi da Jo Di Palma e Gianandrea Pisani. Nella prima speciale di San Dalmazio, la gara che vede partire per prime le storiche deve fare i conti con il cedimento di una di queste, ed una importante perdita d’olio che obbliga gli organizzatori ad annullare il primo passaggio sulla speciale della gara maggiore.
