OLIVER SOLBER RITORNA AL SUCCESSO

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La partenza fulminante al rally di Montecarlo dove pronti via è andato a prendersi il suo secondo successo iridato ha dato a Oliver quella sensazione di potere tutto e dopo sono arrivati una lunga serie di errori. Ma la reazione è stata quella giusta e dopo i due bei podi in Estonia e Finlandia in Cile con un perfetto mix tra velocità e tattica è riuscito a battere tutti. Punti che assieme a quelli di capitan Ogier permettono alla Toyota di vincere il titolo costruttori.

Il momento particolarmente nero vissuto in primavera, oramai è alle spalle e da quanto si è visto nelle gare precedenti il figlio d’arte ha saputo farne tesoro, e sulle strade del Cile è stato fenomenale nella frazione del venerdì a trarre il massimo del profitto dalla posizione di partenza. Capitalizzando quelle poche manciate di secondi, che il sabato e nella tappa di oggi ha difeso con una condotta tatticamente inappuntabile. Su un terreno asciutto che alternava porzioni più veloci ad altre più guidate ha saputo regolare il suo passo su quello degli avversari, giocando come il gatto con i topi, pronto a tirare fuori gli artigli appena cercavano di andare ad accorciare le distanze. Ed anche oggi è riuscito a conquistare un successo parziale nel primo passaggio sulla Bio Bio, marcando da vicino il passo dei suoi avversari, ma senza mai lasciarsi prendere dalla foga di chiudere la partita prima del tempo. Un Solberg che si avvicina pericolosamente alla vetta del mondiale piloti, con la consapevolezza di non avere niente da perdere, ma al tempo stesso sufficientemente cresciuto per gestire la pressione di una caccia al titolo dove sia lui che Pajari hanno già vinto. Nella tappa di ieri Evans è sembrato incerto nel resistere agli affondi di Ogier e Fourmaux, oppure accontentarsi di qualche punticino in meno e difendere il suo primato. Oggi invece ha lasciato andare tutti i freni inibitori, ed ha corso alla grande mettendo tutti alle corde, almeno sino alla replica dei ventisei chilometri della Carampangue dove una foratura l’ha costretto a fermarsi per il cambio gomma. Dal secondo gradino del podio è scivolato in quinta posizione dietro a Pajari, che recupera così qualche punticino iridato e si avvicina ulteriormente alla leadership. I punti di quella seconda piazza erano importanti, ma con Ogier a pochi secondi difenderli non è stato assolutamente un errore, anzi ha dimostrato una buona capacità di reazione. Seb si porta a casa una buona seconda piazza che però non lo soddisfa come un successo, sino dalle prime battute si è capito che non avrebbe rischiato più del lecito vista l’impossibilità di chiudere il gap con Solberg. Il gradino basso del podio se lo prende Adrien Fourmaux, che prova a riavvicinarsi a Ogier ma deve arrendersi alla Yaris del suo connazionale.

CLASSIFICA

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