La gara bresciana non è stata solamente tragedia ma ha proposto molti temi sportivi di grande interesse che buttarci alle spalle in nome del lutto è sbagliato, e siamo sicuri vista la grande passione di Francesco che purtroppo non è più con noi, avrebbe voluto leggere. A cominciare dalla prestazione stellare di Andrea Crugnola, un Di Palma in grande spolvero ed un Vaher ..
Andrea Crugnola e Luca Beltrame erano al 1000 Miglia in preparazione del rally del Lazio, penultimo round del CIAR, la loro è stata una gara corsa ad un passo molto vicino al limite, come si poteva leggere in molti passaggi con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale che limava ogni millimetro di careggiata che si poteva sfruttare (dall’inserimento alle uscite). Nel primo passaggio sulle Pertiche ha mandato tutti alle corde, ma nel passaggio by night un Super Crugnola ha chiuso la partita migliorando sensibilmente la performance ottenuta con la luce del sole. Un esercizio in notturna dove ha dimostrato di avere una marcia in più di tutti, ed ha fatto letteralmente il vuoto, mettendo il successo sotto una pesantissima ipoteca. Nella bouclé del sabato ha continuato a martellare raddoppiando suo vantaggio, correndo sempre su quel passo impressionante palesato alle Pertiche, dimostrando di avere trovato il feeling ideale con una Ypsilon che a colpo d’occhio da Alba sembra avere trovato quel qualcosina che gli mancava. Un passo che ora dovrà andare a misurare in Lazio contro un Roberto Daprà che sino ad oggi è riuscito a capitalizzare al massimo tutti gli sviluppi della sua Skoda Fabia RS. Dopo un avvio di stagione nel CIRC altalenante, Stefano Albertini sulle strade di casa è riuscito a dare consistenza al suo passo. Anche se non è più quello che aveva battuto al fotofinish Crugnola nel venti ventitré, perché oramai da qualche stagione sta correndo delle stagioni a impegni ridotti, ha dimostrato che un campionato come il CIRC è nelle sue corde. Gradino basso del podio per un Giuseppe di Palma che conferma il suo momento magico, vincitore delle prime due gare Coppa Valtellina e Valli Ossolane, assente al Marca sulle strade bresciane è stato autore di una gara da incorniciare. Nella frazione del venerdì ha concesso una quindicina di secondi ad Albertini, un distacco che nella frazione del sabato è riuscito a limare, probabilmente partire a freddo su due passaggi lunghi e difficili come le Pertiche gli è costato qualche secondo di troppo. Un esame superato alla grande, ed oggi la sua stella nel lotto dei pretendenti al Challenge è sempre più brillante.
