WRC 2025 RALLY1 SENZA IBRIDO

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Il consiglio mondiale della FIA di fine inverno ha approvato le proposte elaborate dal gruppo di lavoro per i rally presieduto da Robert Reid e David Richards sul WRC, che ha mediato tra il principio di stabilità regolamentare proponendo un cambiamento limitato che si è tradotto nel mantenere le rally1 senza l’unità Ibrida.

L’attesa per il consiglio mondiale del motor sport, che si è tenuto da remoto nella giornata odierna, è riuscito finalmente a mettere i primi paletti sul futuro dei rally mondiali, soprattutto sulla complicata eredità tecnologica delle rally1, le vetture regine del mondiale. Il 2025 come era prevedibile non si presenterà come l’anno del grande cambiamento, ma ispirato dal principio di proroga delle attuali rally1 con al massimo un cambiamento del 20% – 25%. Ed alla fine si deciso di eliminare l’unità ibrida, puntando ad un significativo abbassamento dei costi, senza stravolgere la vettura. Le Rally1 2025 subiranno una riduzione della cavalleria, tramite la riduzione della flangia del turbocompressore, ed anche l’aerodinamica subirà una riduzione significativa. Un primo step che continuerà sulla strada della riduzione dei costi anche nel 2026, quando la potenza dovrebbe essere ridotta a 330 cavalli e le vetture non dovranno superare il tetto dei 400.000 euro a vettura. Per le Rally2 invece si aprirà un nuovo capitolo, le rally2 plus, ovvero la possibilità di applicare alle Rally2 un Kit WRC che include una flangia allargata per dare più potenza al motore, la possibilità di avere un cambio al volante, un implementazione dell’aerodinamica, ed uno scarico più grande. Cambiamenti significativi anche sui format dove vengono ammesse le gare più corte, con l’imperativo di concludersi alla domenica, ma la bilancia dei chilometri tra le gare che si accorceranno, e quelle che intendono allungarsi, dovrà mantenere un teorico equilibrio all’interno del campionato.

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