RALLY USA EDIZIONE SOTTO ZERO

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Oggi quando si organizza una prova del WRC in primis bisogna fare di conto con i budget a disposizione, ed il primo filtro è quello dell’Promotore che misura soprattutto le new entry in base al suo gettone, e così si creano situazioni paradossali con l’Arabia che si prende un anno per organizzare un edizione zero al top, mentre negli USA si manda in scena una pantomima.

Se fino ad inizio millennio a comandare il calendario WRC era la politica, oggi non è un mistero siano soprattutto i budget, in particolare quando si parla di nuove candidature il primo filtro è quello del WRC Promoter, particolarmente sensibile all’argomento, anche se in realtà sarebbe più corretto il termine “unicamente sensibile”. Così se nello scorso autunno ha fatto specie il caso Arabia Saudita con il Promotore che ha fatto i salti mortali per aprirgli le porte del calendario 2023, con l’organizzazione saudita che ha fermamente declinato, perché interessati al WRC ma dopo avere messo in piedi un edizione zero. Obbiettivo chiudere il WRC 2024 con la migliore gara dell’anno, o almeno provarci, un segno di grandissima serietà e di volere fare le cose per bene anche se i soldi alle spalle gli permetterebbero tutto e di più. Quest’anno invece dopo parecchi anni di suggestioni su un ritorno negli Stati Uniti, si è fatto avanti il Rally USA Tennessee che a quanto pare oltre alle intenzioni ha messo sul banco anche dei soldini. Non come l’Irlanda del Nord o altre gare dove al massimo sul tavolo potevano mettere dei pagherò. A quel punto qualcuno deve avergli fatto notare che per dare più consistenza alla candidatura serviva qualcosa di più concreto, come un’edizione zero. Detto fatto, ed a Aprile è arrivata l’edizione zero, con relativa ispezione del Promotore e della FIA, il Rally USA Tennessee Demo Event 1. Inutile dire non poteva mancare il coro di lodi, e qualcuno ha già ventilato che in autunno potrebbe arrivare la Demo Event 2. Nel nostro cappello abbiamo usato il termine pantomima, ma forse siamo stai sul generoso visto che la Event 1 dopo lo start nel centro di Chattanooga, con i sette equipaggi che hanno partecipato a questa Demo, si sono traferiti un centinaio di chilometri a Est nella base di Reliance. Dallo pseudo service per andare su uno stesso tratto di strada dove sono state ricavate due speciali un short di circa cinque chilometri e una long di tredici scarsi. Un totale di diciassette chilometri e seicento metri, non credo ci sia bisogno di aggiungere altro visto che la descrizione da una perfettamente l’idea di cosa è andato in scena. A sovraintendere a tutto con il quaderno delle spunte in mano c’erano Spitalier e Suberville, gli organizzatori del Messico, coinvolti a pieno titolo nell’organizzazione. Per dare un iniezione di esperienza, ma soprattutto per assicurarsi che politicamente le due teste pensanti della gara di Guanajuato, non salgano sulle barricate nel caso il Mexico dovesse restare al palo per fare posto agli Stati Uniti.

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