POTTY CAMPIONE BELGA A 24 ANNI

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Lo Spa Rally ultimo round del campionato nazionale belga registra il terzo successo assoluto della Hyundai i20 N Rally2 di Cedric Cherain, ma a laurearsi campione del Belgio nel giorno del suo compleanno è Maxime Potty, una stagione vinta allo scoccare dei ventiquattro anni, andando ad ottenere ben quattro vittorie  scratch a soli ventitré anni.

La gara di Spa è stata un banco di esame per i numerosi giovani che in questi ultimi anni ci stanno proponendo i paesi del Benelux, ed a presiedere la commissione esaminante c’erano due professori che conoscono alla perfezione le speciali delle Ardenne, Cedric Cherain e Stephane Lefebvre. I due professori sono saliti subito in cattedra, ed hanno subito allungato ingaggiando un braccio di ferro tiratissimo, in una gara bersagliata dal maltempo che non ha smentito il nomignolo di “inferno del nord” con strade bagnate e infangate, in tutte le curve. A metà della prima giornata, quando aveva appena preso il timone della gara Lefebvre è inciampato in un uscita di strada, lasciando così via libera alla Hyundai i20 N Rally2 targata BMA di Cherein. Mentre la testa del gruppone inseguiva oramai ad una minutata, in scia al belga è rimasta solamente la Fiesta Rally2 di Gregoire Munster, ad una quindicina di secondi. Viste le difficili condizioni Gregoire ha preferito non andare a cercarsi grane, preferendo una condotta in controllo, ed a fine giornata pagava al leader una trentina di secondi, diventati un minuto alla fine della seconda tappa. Una condotta se vogliamo tattica, visto che Cherain in lotta per il titolo nazionale belga è l’alfiere di punta della BMA, squadra gestita dal padre di Gregoire, Bernard Munster. E nel caso dello Spa si trattava di una vettura in più a portare via punti a Potty, operazione compiuta ma alla fine non è bastato per ribaltare le sorti del campionato. Dopo una partenza attenta la C3 Rally2 by PH Sport di Potty si è ritrovata tra le mani una buona terza posizione, ma per vincere il campionato gli bastava la sesta posizione e cosi si è limitato ad una condotta prudente, attento solamente a non commettere errori. Un passo che ha permesso a Gino Bux di rientrare e scippargli il terzo gradino del podio. I due hanno fatto corsa parallela per una parte della gara, ma nel finale quando il sapore del titolo era sempre più forte ha alzato ancora il piede, limitandosi a tenere la quarta piazza sulla Hyundai di Charles Munster, il più giovane della dinastia Munster, autore nella seconda metà della gara di prestazioni di tutto rispetto.

CLASSIFICA

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