NELLO JUNIOR RIBALTONE DORETTO

0

Il campionato dei giovani di casa Italia ha proposto un primo round stagionale a vantaggio di chi aveva dalla sua una stagione di esperienza sulle spalle, e si è deciso negli ultimi chilometri quando Marco Zanin si stava già pregustando il successo, ed il Friulano Matteo Doretto con uno scratch sulla Santo Stefano è riuscito per soli tre decimi a strappargli il successo.

La gara degli Junior ha seguito un andamento simile a quella per l’assoluta, e non poteva essere diversamente su strade strette ed estremamente insidiose con una spiccata tendenza a sporcarsi, moltiplicata dalla presenza delle strade del Vesimese, dove si era disputata una tappa del mondiale, alla fine degli anni novanta. I colpi di scena hanno condizionato pesantemente l’andamento della classifica riservata agli Junior, dove però a fare la voce grossa sono stati solamente i veterani della passata edizione, lasciando ai debuttanti poche briciole e nemmeno un successo parziale. L’unico in grado di distinguersi tra i debuttanti è stato il pavese Andrea Boatti, che alla fine è riuscito a portarsi a casa il terzo gradino del podio Junior. Il suo distacco finale di 43” dalle due lepri, trae in inganno perché sull’ultima speciale ha alzato di brutto per controllare il suo podio, ma alla partenza dell’ultima speciale concedeva solamente 23” ai due battistrada. Pur non realizzando acuti è stato l’unico tra i debuttanti ad inserirsi nel gruppetto di testa, ed a tenere il loro passo; mentre tutti gli altri hanno visto i loro distacchi dilatarsi molto rapidamente. La gara si è decisa con un incredibile volata finale sulla Loazzolo Santo Stefano Belbo, con Marco Zanin che stava già pregustando la vittoria. Il margine su Doretto era di soli 4”.7, troppo poco per amministrare, ma difficili da recuperare in un duello sempre sul filo dei decimi. Il pilota di Conegliano è partito con il passo di sempre, ed ha migliorato di un paio di secondi il tempo ottenuto nel primo passaggio, ma Doretto su una prova dove era particolarmente a suo agio, come testimonia lo scratch ottenuto nel primo passaggio, ha fatto l’impossibile. Migliorando il suo tempo di quattro secondi è riuscito a chiudere il sorpasso per soli tre decimi. Un Derby del triveneto che da quanto hanno fatto vedere i due potrebbe ripetersi a breve, e può  diventare uno dei temi del campionato. Quarta piazza amara per Dei Ceci autore nella prima metà abbondante di gara di uno scontro all’arma bianca con Iani; i due se le sono date di santa ragione strappandosi ripetutamente la leadership dello Junior, sempre in bilico sul filo dei decimi di secondo. Sulla settima speciale Igor Iani esce di strada e butta tutto alle ortiche, la leadership ritorna così a Dei Ceci con una decina di secondi sui suoi inseguitori, un distacco significativo anche se non concede grandi margini per amministrare. Sulla penultima speciale il pilota casertano è però autore di un dritto che gli costa quasi due minuti, ed in vista del traguardo deve cedere la testa della gara per la medaglia di legno.

Share.