CRUGNOLA TUTTO AVANTI

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Dopo la presenza ai Laghi con la Citroen Saxo Kit Car Andrea Crugnola si è presentato al rallye Elba al volante della Peugeot 106 Maxi, ed ha fatto saltare il banco tra le due ruote motrici, lasciandosi alle spalle Super 1600 e le Rally4 di ultima generazione, in una due giorni di divertimento al volante e per gli spettatori.

Uno dei grandi protagonisti del Rallye Elba è stato il campione italiano in carica Andrea Crugnola che in coppia con Andrea Sassi, già al suo fianco in alcuni impegni non ufficiali, si è presentato al via senza reali interessi di classifica ma per puro spirito di divertimento personale. Quello che è sempre più raro vedere, non solo in Italia ma anche in giro per il mondo dove tra i piloti in attività il solo Neuville ha fatto comparsate fuori da impegni ufficiali, con vetture a cavallo degli anni duemila (ultimo lo Spa Rally su una BMW M3). Vedere Andrea dominare la classifica delle due ruote motrici da inizio a fine gara è quanto di più scontato, ma il varesino è stato un bel termine di paragone per i piloti più forti che hanno deciso di misurarsi sulle due ruote motrici. Ed in quest’ottica più che il risultato finale che ha visto Crugnola tredicesimo assoluto con una minutata sulla Clio super 1600 di Straffi, secondo tra le due ruote motrici, è risultata di estremo interesse la classifica dopo i quaranta chilometri della prima tappa del venerdì. Tre prove e tre scratch (tra le tutto avanti), ma con Straffi e Guglielmini ad una manciata di secondi, è un gran bel termine di paragone per entrambi i due piloti frequentatori abituali dell’IRC. I distacchi si sono dilatati il sabato sulla Due Mari e soprattutto sui ventidue chilometri della Due Mori, dove ha dato un contribuito anche l’uscita di scena di Giacomo Guglielmini, dando via libera a Straffi verso il primato del raggruppamento delle classi “Trofeo 2 Ruote Motrici Prestige”, ed al suo ambito montepremi. A questo proposito ci terremmo a sottolineare che Crugnola nei tanti raggruppamenti che si spartiscono il montepremi IRC, concorre nelle classi del Trofeo Sport il montepremi più basso della serie. Quindi decade anche il principio di andare a rubare le caramelle ai bambini, anzi vedere il campione italiano immergersi nelle realtà delle classi minori con la stessa passione degli altri partecipanti ci riconcilia con uno sport che in alcuni casi questo spirito lo ha dimenticato.

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