Aspettando i commenti alla prima messa a terra della Project Rally One, la prima WRC27 costruita da un tuner, anche la RMC Motorsport a capo del progetto spagnolo per il mondiale ha cominciato a calare le sue carte, e le sue scelte in fatto di collaudatori hanno lasciato quanto meno perplessi e visti i trascorsi di Javier Villa si potrebbe parlare di esperienza creativa.
Lasciando da parte la messa a terra della vettura che sarà fatta da Roberto Méndez, il fondatore della struttura spagnola, una sorta di dimostrazione di orgoglio paterno, ma se non andrà oltre a qualche giro di pista ci può anche stare. La separazione dei ruoli tra chi comanda e chi sviluppa la vettura è auspicabile se non si vogliono creare situazioni imbarazzanti, un aspetto che avevamo sottolineato quando i due ruoli li aveva assunti Tommi Makinen, un quattro volte campione del mondo, ma da troppo tempo lontano da un volante. La scelta del collaudatore però lascia ancora più perplessi, soprattutto fuori dalla Spagna il nome di Javier Villa, non dice niente a nessuno, se non per un paio di stagioni nel trofeo Toyota con la GR Yaris RZ. Infatti i suoi trascorsi sono quasi tutti nelle gare in circuito, nato nel karting dal 2007 al 2010 sbarca in GP2 dove colleziona ben undici podi, e nel 2007 – 2008 entra nella squadra dei pilota test F1 della BMW. Dopo avere corso a spot in Formula 3, Nascar e WTCC, in spagna tenta la fortuna in altre discipline a cominciare dalla velocità in salita. Un palmares indiscutibile per quanto riguarda i circuiti, anche se oramai e al palo da una decina di anni, ma con nessuna esperienza su un auto da rally di top class (anche nella classe Rally2) è davvero difficile comprendere la logica di questa scelta. Quella che potremmo definire un apporto di esperienza creativa, ma che sfugge a qualsiasi genere di logica, soprattutto in un paese come la spagna dove non mancano i piloti giovani impegnati nel WRC, oppure i semi pensionati con dei bagagli di esperienza da ufficiali.
