Questo fine settimana va in scena il primo round sdoppiato della serie storica continentale, in Costa Smeralda si corre l’EHRC Pre 1992, ed al Historic Vltava Rally si disputa il secondo round dell’ EHRC Pre 2000. Il risultato di questa prima separazione è stato fallimentare con il Vlatava che ha proposto un elenco iscritti di 34 vetture e appena 4 iscritti al campionato.
Se da una parte l’ingresso nel pianeta delle vetture storiche delle più recenti Pre 2000, a livello tecnico rischia di stravolgere gli equilibri prestazionali, dall’altra il problema poteva essere risolto a livello di classe e raggruppamenti. Visto che sino ad oggi il titolo EHRC veniva assegnato ai quattro raggruppamenti 1, 2, 3 e 4; una soluzione del genere si poteva trovare anche per le vetture Pre 2000. Lo sdoppiamento, almeno in parte dei due campionati è sembrata una soluzione frettolosa e di parte, legata a delle ragioni di interesse personale di chi sostiene questa oppure quell’altra filosofia. Da una parte c’è chi passa al volante di una Pre 2000, più che per questioni affettive per il principio di “vincere facile”, dall’altra c’è chi corre con le Pre 1992 e si pone il problema di dovere cedere l’assoluta ad un’altra generazione di vetture. Dimenticandosi che una decina di anni addietro si erano verificate le stesse problematiche, quando i gruppi A hanno fatto il loro ingresso sulla scena. Al Costa Smeralda storico tra le Pre 1992, le vetture iscritte al campionato EHRC sono ventotto, non tantissime ma comunque un numero corposo per andare a rimpolpare l’elenco di una serie nazionale. Al contrario in Repubblica Ceca all’Historic Vltava Rally, una gara che fa parte della serie continentale storica dal 2008, gli iscritti al EHRC Pre 2000 sono appena quattro, pochini anche per l’attribuzione di un campionato di raggruppamento. Avere ai posti di comando delle federazioni e dei campionati degli specialisti e conoscitori della materia è molto importante, ma quando manca la capacità di fare sintesi, ed avere una visione del futuro reale e non condizionata dai propri trascorsi, spesso è la cosa peggiore perché si continua a legiferare con i paraocchi di una visione di parte.
