UNA RALLY1 CON IL CUORE DI UNA RALLY2

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Dalla prima bozza del regolamento tecnico 2027, messa sul tavolo ad inizio anno, tanti sono stati i ritocchi che strada facendo hanno spostato il timone verso le Rally2, ed oggi a parte la gabbia (telaio) che sarà unica per tutte le rally1, la meccanica da quanto esce a spizzichi e bocconi sarà simile a quella delle rally2.

La paura di trovarsi senza costruttori sta puntando ad un equilibrio sempre più importante tra le Rally1 e le Rally2, andando a chiudere passo dopo passo la forbice prestazionale tra le due classi regine. Un regolamento che sta procedendo con un colpo alla botte, ed uno al cerchio, ma questa instabilità vede sempre più case indecise posizionarsi alla finestra in attesa di capire se le rally2 dovranno fare un passo in avanti, oppure saranno le Rally1 a portarsi a livello della classe cadetta.  L’unica punto fermo restano i tre obbiettivi di partenza un equilibrio tra Rally1 e Rally2, maggiore sicurezza e a costi contenuti. Il tema sicurezza, si è concentrato quasi esclusimamente in direzione della gabbia comune, sulla quale si sono conclusi da poco i crash test, quindi la prima cellula destinata alla Toyota dovrebbe già essere in consegna. La cellula di sicurezza comune a tutte le nuove Rally1, è costituita da un telaio tubolare costruito su due archi principali, con una sezione centrale standard per tutte le case costruttrici, inclusi gli elementi del roll-bar, i sedili avvolgenti e cinture di sicurezza. I costruttori hanno libertà di progettare le sezioni anteriore e posteriore, gestendo i dettagli e la personalizzazione di aree specifiche, in particolare le sezioni davanti al parabrezza e dietro al roll-bar. Sui componenti meccanici le case hanno possibilità fare adattamenti e sviluppi a cominciare da motori, cambi, trasmissioni, frizioni, differenziali meccanici. Ma la barra in questo caso sta convergendo sempre più sui limiti imposti alle rally2. Lo stesso vale per gli altri componenti Sospensioni (molle rinforzate, ammortizzatori, barre stabilizzatrici, bracci sospensioni rinforzati/montanti McPherson), sterzo e freni (compresi i sistemi di distribuzione elettronica della frenata), cerchi, elettronica (centralina motore, ECU, e pannelli di controllo e acquisizione dati, telemetria), interni e comandi (volante e sistemi di comunicazione). Per quanto riguarda l’aerodinamica è previsto un kit di materiali leggeri, del quale però non sono chiare le dimensioni, mentre dovrebbero essere previste restrizioni sui materiali, in particolare quelli compositi, obiettivo ridurre i costi, trattandosi di un area che se lasciata libera fa volare i prezzi a cominciare dal carbonio. In teoria sull’estetica non sono previste modifiche significative, per garantire una certa somiglianza ai modelli attuali, ma molto dipenderà dalle dimensioni consentite sul kit aerodinamico.

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