TUNER E IL MISTERO JAPAN

0

In vista del rally Japan che si è svolto alla fine di maggio, qualcuno aveva lanciato un sasso nello stagno del WRC 2027, indiscrezioni su un annuncio a Toyota City di un altro programma tuner per il mondiale venti ventisette. Ma nel fine settimana nipponico sull’argomento è sceso un silenzio tombale moltiplicando i misteri legati all’ingresso dei tuner.

Dopo il roboante annuncio di fine anno (a mezzo FIA) sull’ingresso nel WRC 2027 della Rally Pro One, sul progetto è sceso il riserbo più assoluto, soprattutto sull’avanzamento lavori, in particolare i primi test sul prototipo zero, una delle parti meno onerose del progetto. Alle Canarie a calare le carte è stata la RMC, in stretta collaborazione con la federazione spagnola, anche in questo caso un progetto fumoso, ma almeno questa volta alle spalle della Factory iberica c’è una struttura in grado di assemblare gli esemplari necessari all’omologazione. Punto interrogativo non da poco i budget necessari, decisamente importanti per pensare li possa andare a coprire la federazione iberica. A questi fascicoli in Japan è andato ad aggiungersi il mistero dell’annuncio svanito nel nulla, anche se nessuno in merito non ha emesso un solo fiato, la speranza è che si tratti solamente di uno slittamento. In tutta onestà sino ad oggi i progetti Tuner hanno sollevato parecchi dubbi sulla loro concretezza, e difficilmente potrebbe essere altrimenti senza la presenza alle spalle di un progetto commerciale solido e convincente. Proclamare un annuncio e poi fare finta di niente è più inquietante di annunciarne uno poco credibile, come nel caso della Rally Pro One. L’impressione è che più il tempo passa e più la FIA, o almeno chi si occupa del dipartimento rally, che ha partorito il nuovo regolamento tecnico, sia molto preoccupato di fronte alla mancanza di adesioni delle case costruttrici. I Tuner in questo momento sembrano essere diventati il placebo del WRC, almeno a livello mediatico, sui quali la FIA sta puntando per dimostrare quell’interesse verso la disciplina, sempre più freddo da parte delle case costruttrici. Comunque nessuno di questi Tuner a sette mesi dal Montecarlo 2027 sembra in grado di potere schierare le sue vetture nella gara del principato, le prospettive più rosee parlano di primavera estate.

Share.