Il pilota trevigiano vince il quarto appuntamento del CIRT sulle strade del rally di San Marino, una gara con moltissima discesa capace di esaltare le doti dei piloti propone una classifica assoluta dominata dai giovanissimi, in particolare Trentin e Fontana i due enfant prodige di casa Italia impegnati nel WRC.
Nella presentazione della gara avevamo sottolineato tutta la nostra curiosità per vedere quali sono stati i progressi di Giovanni Trentin dopo due gare del WRC sulla terra impegnative come la Sardegna e l’Acropoli. Un progresso davvero notevole che è riuscito a dare un plus al suo passo gara in maniera naturale, prendendo la testa della gara nella prima tappa, ha incrociato i guantoni con un Battistolli in forma smagliante. Nella prime due speciali della domenica mattina i due picchiano subito durissimo, Alby va a piazzare il suo secondo scratch e passa al comando, ma sulla Lunano Trentin senza troppi timori reverenziali risponde per le rime, mentre Alby Battistolli si ribalta e mette fine alla sua gara andando a complicare la sua corsa al campionato. Da quel momento nonostante l’età Giovanni dà l’impressione di giocare al gatto con il topo, ed il ruolo più ingrato questa volta è toccato a un Tommaso Ciuffi, autore di due scratch nel finale, ma senza quel tocco in più di volante che aveva saputo mettere in molte altre gare. La seconda piazza gli consente però di consolidare la sua leadership di campionato su Battistolli – Scattolin, anche se oggi è chiaro che Trentin non potrà essere considerato solamente un terzo incomodo, ma un vero avversario nella corsa al titolo, più pericoloso di chiunque perché a diciotto anni da perdere non ha assolutamente nulla. La lotta per la terza piazza tra Matteo Fontana – Alessandro Arnaboldi e l’equipaggio finlandese Benjamin Korhola – Patric Ohmen si infiammata nelle fasi finali, quando la Toyota GR Yaris Rally2 che ha aperto la strada per tutta la gara, può finalmente contare su una strada più pulita nella seconda replica della domenica. Il finlandese paga a carissimo prezzo la toccata nelle prove libere che gli impedisce di partecipare alla stage di qualifica, e senza un tempo è costretto a scegliere la sua posizione di partenza per ultimo, ed inevitabilmente si ritrova ad aprire la strada. Come non bastasse sulla seconda speciale commette un infrazione in una slow zone e sul conto deve andare a sommare dieci secondi di penalità. Costretto ad inseguire per due giorni consecutivi, ha dato la netta impressione che senza problemi sarebbe potuto andare a giocarsi la vittoria. Ma quando il podio sembra concretizzarsi l’ultimo colpo del ventiduenne Lariano, autore di una prova maiuscola, gli permette il controsorpasso che vale il bronzo. Con la Fiestina Rally3 nonostante i numerosi cavalli a debito (rispetto alle rally2) in una gara dove la discesa imperava è andato a giocarsi il podio finale in maniera sfacciata. Lasciandosi alle spalle non solo Korhola, ma una lunghissima strisciata delle più potenti e performanti Rally2.
