TRENTIN ALLE CANARIE SORPRENDE

0

Se per Roberto Daprà oramai il WRC è una sorta di esame continuo, chi può goderselo imparando e crescendo ma senza avere sulla testa la spada di Damocle è il diciannovenne Giovanni Trentin, autore alle Canarie di una gara pulita e senza fronzoli, ma nella prima parte della gara ha sorpreso molti andando ben oltre alle aspettative sull’asfalto.

Giovanni Trentin con il DS Delta Rally Simone Scattolin

Giovanni Trentin con il DS Delta Rally Simone Scattolin

In Svezia con una sabato e una domenica corsi alla grandissima Giovanni Trentin e Pietro Ometto si erano fatti notare da tutto il mondo del WRC, ma nella seconda uscita stagionale sugli asfalti delle Canarie la situazione era leggermente più complicata da un fondo dove ha una minore esperienza. L’obbiettivo era obbligatoriamente quello di macinare chilometri e portare in fondo la sua Fabia RS Rally2, e non ci attendevamo niente di più di una gara di esperienza, dove pesare i propri miglioramenti da un passaggio all’altro. Invece il figlio d’arte trevigiano è riuscito a sorprenderci per ben due volte. Nella frazione del venerdì a differenza di Umea è partito subito forte, e si è regalato lo scratch nella replica della speciale spettacolo, all’ interno dello stadio, rientrando al service serale in decima posizione nella classifica dedicata alle WRC2. Un risultato confortato da un ritardo di soli 57”.5 da Yohan Rossel che a quel punta aveva già messo tra la sua Lancia Ypsilon Rally2 e la Yaris Rally2 di Alejandro Cachòn (primo inseguitore) la bellezza di ventidue secondi. Ad impressionare erano alcuni dei nomi che Trentin si è messo alle spalle, a cominciare da due grandi specialisti del catrame come i francesi Pablo Sarrazin e Arthur Pelamourgues. Ma tra i nomi di spicco messi in fila c’era anche quello di Emil Lindholm, Mille Johansson, Diego Dominguez e il britannico Philip Allen, piloti di spessore, ed esperienza. Inoltre dopo cinquantasei minuti di gara era dietro per un manciata di secondi (esattamente 6”), a Yamamoto, Cruz, Gryazin e Jan Solans, onestamente più che sorprendente per chi tra quest’anno e la stagione passata ha disputato appena quattro gare sull’asfalto, una delle quattro era proprio la prima edizione delle Canarie WRC. Qualcosa che va ben oltre a quanto ci si poteva attendere da Trentin e Ometto. Nella seconda tappa un inizio complicato con umidità e bagnato è stato un invito alla prudenza, ed a quel punto compassate le proprie linee ha continuato per il resto della gara con un buon passo da apprendista e niente più. Chi non si accontenta avrebbe voluto vedere di più, ma il nostro giudizio forse è ancora più positivo, perché a diciannove anni sapere contenersi dopo un ottimo inizio è tanta, tanta roba.

Share.