Dopo le prime sessioni di messa a terra la Toyota ha iniziato in Portogallo una non stop di test sulla nuova WRC27, dove hanno iniziato a familiarizzare con la nuova vettura anche i piloti del WRC, una lunga volata verso il Montecarlo 2027 simile alla ricetta Volkswagen, con una vettura che arriverà al debutto macinando i chilometri di un intera stagione.
Se in questa stagione il WRC sta proponendo un campionato a senso unico, con la Toyota una spanna sopra la concorrenza tecnicamente e numericamente, visto che proprio al Safari il triplo scivolone dei top driver è stato ampiamente tamponato dalle due vetture aggiuntive, andate entrambe a podio. Con i test sulla nuova vettura che oramai sono entrati nel vivo, ed andranno avanti per i prossimi nove mesi, è probabile i margini della Toyota sugli avversari andranno ad ampliarsi ulteriormente. Vuoi per l’evidente divario economico con eventuali Tuner, sempre questi riescano a concretizzare la fase due, mettere in piedi una struttura che vada oltre al semplice sviluppo di un prototipo (costruire le vetture, ed avere squadra e logistica per un campionato tra i più impegnativi). Decisamente più complicato l’up-grade delle rally2, con delle regole ancora in divenire per trovare un giusto equilibrio, nessuno si è mosso in questa direzione, anche se visto il tipo di struttura è poco credibile M-Sport non abbia già provato sulla strada qualche Rally2 modificata. Di sicuro fa sorridere chi paragona la nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, che ha messo le ruote a terra solamente a settembre dell’anno passato. Dimenticando si tratta di una classe molto più blindata nei regolamenti, ed anche se la vettura a cominciare dalla scocca è differente, alle sue spalle c’è un Know-how che parte dalla capostipite Peugeot 208 T16 R5. La nuova arma della Toyota per il WRC ad un mesetto dalla prima messa a terra ha già percorso duemila chilometri, è quindi palese che prima del Montecarlo venti ventisette potrà contare un numero di chilometri percorsi pari ad una intera stagione agonistica dall’intera squadra. Esattamente come era successo in Volkswagen con la Polo WRC+, una vettura fortunatamente mai scesa in gara perché palesemente superiore alla concorrenza, ed oggi la probabilità Toyota si presenti nel 2027 con una vettura praticamente in evoluzione venti ventotto (visti tutti i chilometri percorsi) è molto più che concreta. Nei video dei test portoghesi colpisce a vista la risposta del motore, abbastanza vicina alle Rally1 attuali, ma c’è anche l’impressione della potenza messa a terra, vuoi per le sospensioni e il maggiore dell’equilibrio della vettura va ben oltre quella di una Rally2.
