La squadra nippo finlandese conferma anche per il 2026 una formazione a cinque punte, confermatissimi Ogier, Evans, Katsuta e Pajari, mentre a sostituire Kalle Rovanpera, partito per le gare in circuito a caccia del sogno Formula1, sarà Oliver Solberg che oltre a vincere il WRC2 nella sua unica comparsata al volante della GR Yaris Rally1 ha firmato il successo assoluto.
Come era largamente previsto già dall’estate, quando Kalle Rovanpera non aveva ancora ufficializzato la sua partenza per la super formula giapponese il figlio d’arte battente bandiera svedese si era guadagnato sul campo il suo ingresso nella squadra ufficiale. Con il successo assoluto ottenuto in Estonia non poteva essere altrimenti, la partenza di Kalle ha semplicemente evitato a Latvala e KKK si ingegnassero a trovare equilibrismi particolari per fare coesistere il loro portafoglio piloti. La sorpresa se vogliamo è la stagione part time di Ogier annunciato al via di almeno metà stagione a cominciare inevitabilmente dal Montecarlo. Che il lupo di Gap titolo o meno avrebbe continuato era sicuro, ma in pochi si attendevano una soglia di partenza a quota otto. Una stagione tutta in divenire come è stato in questi ultimi anni, di sicuro la partenza di Rovanpera ha spinto la squadra a chiedergli quel qualcosa in più. Per gli altri quattro piloti la stagione sarà a tempo pieno a cominciare dalle new entry Oliver Solberg e Elliott Edmondson, che probabilmente dovrebbero avere i galloni per segnare punti nel titolo costruttori per tutta la stagione. Evans e Martin saranno la vettura di riferimento per tutta la stagione, ed anche se a Jyvaskyla hanno rinunciato a dare delle gerarchie tra i loro piloti, il gallese e Ogier, quando presente, saranno i due capitani della squadra. Con la stagione disputata non poteva certamente essere lasciato a piede Sami Pajari, in questi undici mesi è cresciuto davvero molto, ed ha dimostrato di avere velocità e intelligenza nel gestirsi, gli errori di inizio stagione sono oramai un lontano ricordo. Confermatissimo inevitabilmente Takamoto Katsuta, il pilota fa parte della quota Giappone voluta da Morizo, anche se non riesce a trovare un punto di equilibrio tra velocità ed endurance, nel panorama attuale il ruolo di seconda guida per le sue prestazioni e difficile negarglielo. Di errori continua commetterne troppi, ma dall’altra parte Toyota non è riuscita in tutti questi anni a correggere il suo approccio ed aiutarlo a trovare la giusta stabilità.
