TORSELLINI E’ IL RE DEL BONDONE

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Mirko Torsellini sulla Norma M20 FC ha vinto la settantacinquesima edizione della Trento Bondone. Il trentaduenne pilota senese ha firmato l’Albo d’Oro più prestigioso della salita made in Italy, bruciando sul filo di lana Stefano Di Fulvio per soli venti centesimi di secondo. Tra le carrozzate ritorna a dettare il passo la Fiat X1/9 del rientrante Manuel Dondi.

Con il padrone di casa Christian Merli impegnato in Germania nel quinto appuntamento dell’Europeo montagna, ed il Drake Simone Faggioli in trasferta Colorado Springs per andare nuovamente all’assalto della Pikes Peak, il giovane Torsellini  è riuscito a portare la Norma M20 FC del Team Faggioli al successo. La sua candidatura l’ha presentata in maniera cristallina sino dalle due salite di prove libere del sabato dove ha fatto segnare il miglior tempo nella prima salita, e nella seconda ha battuto il secondo tempo alle spalle di Luigi Fazzino. In gara a rendergli dura la vita ci ha pensato Stefano Di Fulvio, alla sua prima Trento Bondone, nelle prove libere non ha mai forzato il passo limitandosi a prendere le misure ai diecisette chilometri abbondanti del Bondone, in gara perà ha messo giù il piede, concludendo un debutto così impegnativo ad appena venti centesimi da Torsellini. Gradino basso del podio per il siciliano Luigi Fazzino e la sua Osella PA 30 che tra qualche sbavatura e delle noie tecniche, paga alle due lepri della gara 3”24 battendo per un secondino la Nova Proto NP01 di Federico Liber costretto ad accontentarsi della medaglia di legno. A chiudere la top five ci pensa uno scatenato Andrea Di Caro al volante di una Nova Proto NP 03, motorizzata Aprilia (1600 cc). Tra le carrozzate non resiste al fascino della Trento Bondone Manuel Dondi che fa segnare il suo ritorno nella Super Salita facendo saltare subito il banco, con la sua freccia azzurra (Fiat X 1/9) in versione Silhouette. Secondo nel podio virtuale delle carrozzate Lucio Perrugini  vincitore del raggruppamento GT, con la Ferrari 296 in versione Super Cup Div. 1, tallonato dalla Ferrari 488 Evo Challenge di Michele Fattorini. A firmare il gruppo TCR è l’Audi RS3 del bresciano Luca Tosini, mentre a fare sua la classifica in rosa è Selina Prantl, al debutto sulla Volkswagen Golf Gti DSG. Tra le E1 si impone Valerio Magliano su una Peugeot 106, un raggruppamento orfano al traguardo di Giuseppe Aragona per un problema al cambio della Golf 7. La Racing Start Cup è stata terreno di caccia per la Peugeot 308 Rc di Salvatore Tortora, mentre nella Racing Start Plus si impone la Mini del pugliese Corse Giovanni Angelini.

CLASSIFICA

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