TANAK PRIMA DEPISTA E POI SI RITIRA

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Dopo le dichiarazioni nelle interviste pregara dove aveva lasciato intendere che sarebbe stato della partita anche nel 2026, ed al traguardo nonostante un risultato deludente ha accennato ad una gara nella quale gli piacerebbe tornare, a poche ore dall’arrivo ha pubblicato sui suoi social l’annuncio del suo ritiro.

L’annuncio del ritiro di Tanak, fatto tramite i suoi social è stata un autentica bomba sganciata sul futuro del mondiale rally. Soprattutto perché proprio alla vigilia della gara sia pure glissando su qualsiasi dettaglio ha parlato di una decisione già presa, lasciando intendere che avrebbe continuato anche nel 2026. In realtà ha giocato ad arte sull’equivoco, ed anche al traguardo pur non parlando di dettagli, in riferimento al Rally Japan, ha buttato la un’altra provocazione parlando di una gara che gli farebbe piacere ripetere. Ed invece poche ore dopo sui suoi social è comparso un comunicato del suo ritiro, o meglio di una pausa sabbatica che non è un addio definitivo, mettendo l’accento sulla voglia di staccare e ricaricarsi in famiglia. Un argomento che andando sul personale diventa automaticamente incontestabile, o meglio chiude la porta ad eventuali altre questioni, non così distante da quando aveva fatto un paio di anni addietro paventando un ritiro che poi lo aveva portato in Ford. Questa volta però a trentotto anni fermarsi per ricaricare le batterie non ha molto senso, di sicuro sulla decisione ha pesato un mercato al ribasso dove Abiteboul nonostante gli ultimi corteggiamenti pubblici, sulla bilancia non ha posato cosa poteva stoppare la decisione. Un brutto colpo per il WRC, ma soprattutto per la squadra di Alzenau che perde la sua punta di diamante più motivata, perché se l’ingaggio ha avuto un suo peso è evidente che la fiducia sul potenziale della i20 N per la prossima stagione è molto basso.       

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