SONO 66 I CAVALLIERI DEL MONTE

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Come era facilmente immaginabile l’ACM ha derogato al limite massimo delle vetture ammesse al via fissato a 60 equipaggi. Avendo superato la quota massima di appena 6 unità l’organizzazione del principato non si è sentita di rifiutare una manciata di vetture, ed ha ammesso tutti al via. Un elenco dove a rappresentare l’Italia ci saranno ben 13/14 equipaggi.

Il Montecarlo ha gettato la sua maschera, ed ha messo nero su bianco l’elenco iscritti della novantaquattresima edizione. Nessuna sorpresa tra le Rally1 dove oltre alle cinque Toyota con Ogier, Evans, Katsuta, Solberg e Pajari, ed alle tre Hyundai con Neuville, Fourmaux e Paddon, saranno anche tre le Puma con Gregoire Munster che si è andato ad aggiungere ai due Irlandesi ufficiali, Mc Erlean e Armstrong. Ventisette le rally2 al via, delle quali venticinque iscritte anche al WRC2. Tra gli Italiani che hanno lanciato la sfida nella categoria cadetta ci sono Daprà – Guglielmetti e Cobbe – Mometti entrambi alla guida della Fabia RS, mentre Covi – Lorigiola lanciano la loro sfida su una Fabia della vecchia generazione. A chiudere la lista della Rally2, fuori dal contesto campionato troviamo la Toyota GR Yaris Rally2 di Valivero – Cirillo. Anche se la licenza è quela USA Silvano Marchino, con alle note Pietro Ometto è italiano ma residente negli Stati Uniti e con la Citroen C3 Rally2, possiamo considerarlo il quattordicesimo Italiano, o se vogliamo soltanto per metà, almeno per la scaramanzia di schiodarsi da uno scaramantico tredici. Sette sono le Rally3 iscritte, ed a cappeggiare la lista dei pretendenti al titolo ci sono i campioni in carica Fontana – Arnaboldi. Nutrita la pattuglia delle rally4 con ben dieci equipaggi, sei dei quali battenti bandiera Italiana, con Vigo – Canobbio, Oldani – D’Agostino, De Matteis – Bico e Fiore – Musiari tutti al volante delle nuove Lancia Ypsilon Rally4 HF. Mentre Spataro – Muffolini e Calabrini – Tarquinio hanno optato per la vecchia e fida Peugeot 208 Rally4. Tre sono gli iscritti nella classe riservata alle RGT, ed altrettanti quelli che hanno optato per le meno potenti Rally5 tra questi due sono gli italiani Cagni – Spezzani e Matteuzzi – Frosini entrambi sul sedile di due Renault Clio Rally5. Ventidue sono le nazionalità rappresentate e gli equipaggi non prioritari sono ventitré, un numero comunque di tutto rispetto in un mondiale che fa sempre più fatica a raccogliere adesioni al di fuori delle sue serie support.

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