SICCARDI IL NUOVO VOLTO DELLO JUNIOR

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Il CIAR Junior dopo avere messo in evidenza il debuttante San Marinese Giacomo Marchioro, attualmente al comando della serie, in Lazio porta sotto la luce dei riflettori il ventiduenne ligure Alberto Siccardi. Quattro gare abbastanza anonime, se non per qualche lampo ad Alba, a Cassino il pilota di ospedaletti ha letteralmente fatto saltare il banco.

Se il leader del campionato, secondo sulle strade laziali, con i suoi diciannove anni è un debuttante a tutti gli effetti, con alle spalle appena due gare disputate l’anno passato, Alberto Siccardi non può essere definito differentemente visto che in tre stagioni ha disputato appena otto gare. Un massimo di tre all’anno, una stagione ridotta di un amatore qualsiasi, ma non certamente un programma studiato per crescere. Nelle prime quattro gare la partecipazione di Alberto Siccardi assecondato alle note, solamente nella seconda metà di questa stagione, da Stefano Sappracone, sono state abbastanza anonime se non per qualche acuto ad Alba (due tempi scratch). Un percorso lineare di crescita di un ragazzo che ha preferito non mettere alla prova i propri limiti e senza inciampare in esagerazioni, come l’uscita di strada alla Ronde Valmerula. Questo implica un anonimato buono, perché si può imparare e crescere senza troppe pressioni, ma la prestazione che ha messo sul piatto in Lazio è stata una sorta di piacevole sorpresa per tutti, perché è andato a vincere in maniera dirompente. Dopo avere conquistato la power stage, prendendo il timone della gara, con un poker di scratch consolida la sua leadership, ed al primo service di Cassino si presenta con una quindicina di secondi di vantaggio sul leader del campionato Giacomo Marchioro. Un vantaggio significativo in una serie dove i distacchi risultano sempre contenuti, l’unico che in qualche maniera ha provato a resistergli è stato Geronimo Nerobutto ma a Falvaterra esce di strada e deve fermarsi ancora una volta. Nella seconda tappa il driver ligure mette in carniere altri due scratch, ed all’ultimo service si presenta con un solido vantaggio di venticinque secondi su Marchioro e una mezza minutata abbondante su Dallapiccola. Un vantaggio che si tiene stretto sino alla speciale conclusiva, quando alza il piede e raggiunge il traguardo in scioltezza. Mentre Marchioro secondo resiste alla carica finale di Dallapiccola che si deve accontentare di rosicchiargli pochi secondi, non abbastanza per andare in zona sorpasso. Un successo che ha sorpreso tutti, ed ora Alberto dovrà confermare sulle speciali del Sanremo, dove di sicuro non potrà essere additato come il solito pilota capace di andare forte solo sulle strade di casa.

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