La seconda parte della Marathon da Wadi Ad Dawasir a Bisha regala lo scratch al buggy Century di Mathieu Serradori, ma alle sue spalle si piazzano le Dacia di Al Attiyah, Loeb e Moraes, un’ottima prestazione di squadra e nella generale Al Attiyah riprende il timone della gara, ma questa volta con ben 12 minuti su Lategan mette una prima ipoteca sulla Dakar 2026.
Mathieu Serradori è una delle presenze amatoriali della Dakar capace negli anni di andare a insidiare i jedi delle squadre ufficiali ma la scorsa stagione, dopo essere passato al volante di un 4×4 T1+ con la sua CR7 è riuscito a conquistare un pesantissimo sesto posto assoluto. Il suo miglior risultato in carriera. La sua prestazione in questa edizione ha contemplato alti e bassi, ma nella frazione odierna sui quattrocento venti chilometri fino a Bisha è riuscito ad andare a firmare il successo parziale battendo Al Attiyah di oltre sei minuti. Ma soprattutto è riuscito a scalare quattro posizioni nella classifica generale, entrando nella top five ad una mezz’oretta dal Sandriders di sua maestà Al Attiyah. Il grande vincitore della tappa Marathon è stato Nasser Al Attiyah, che sulle dune saudite ha imposto il suo passo e si è ripreso la testa della classifica generale, lasciando gli avversari nella polvere. Solamente nella frazione di ieri i primi tre della generale erano racchiusi in un fazzoletto di appena 1’10”. Il pilota Dacia ha saputo capitalizzare la seconda parte della Marathon dal bivacco rifugio a Bisha, ed ha ribaltato la classifica generale con un potente strappo che gli ha regalato un vantaggio di dodici minuti sul suo rivale più vicino, Henk Lategan, rimasto senza carburante e incappato in un errore di navigazione, e di 12’50” su Nani Roma, rimasto sul podio provvisorio. Il podio provvisori è di nuovo nel mirino della seconda Dacia Sandrider, quella di Sébastien Loeb, risalito al quarto posto, a ventitré minuti dal suo compagno di squadra, che ha sfruttato i problemi che hanno rallentato Carlos Sainz e Mattias Ekström.Articolo completo in arrivo.
