Lo scontro per lo slot WRC Italiano tra la Sardegna e Roma sbarca in parlamento, con uno schieramento trasversale, i deputati della Sardegna con tre interrogazioni parlamentari sul futuro della gara presentati da Dario Giagoni della Lega, Silvio Lai del Partito Democratico e Pietro Pittalis di Forza Italia mettono tutte le carte in tavola.
Oramai lo scontro per lo slot mondiale made in Italy è diventato una sorta di battaglia campale, e lo sgomitare (da entrambe le parti), è diventato qualcosa di più dove non mancano colpi bassi, ed è quello che emerge dalle tre interrogazioni. Negli interventi inizialmente si sottolinea l’importanza dell’appuntamento iridato per l’impatto territoriale generato sull’isola dei quattro mori, e per il lavoro svolto nel corso di ventidue anni di Italia Sardegna. Sottolineate anche le parole del neo presidente dell’ACI, Geronimo La Russa, che in un’intervista rilasciata a Monza aveva lasciato intendere una possibile conferma della Sardegna. Un passaggio che per tutta risposta ha visto intensificarsi le voci, su un imminente presentazione dell’up grade nel WRC di Roma Capitale; ma con la neo presidenza ACI ancora da formalizzare, è evidente si tratterebbe di una decisione presa dal commissario nominato alla reggenza provvisoria dell’ACI. Ed a questo proposito dalle parole del deputato Dario Giagoni traspare un evidente forzatura:
“Mi chiedo, e vi chiedo: con quale legittimità un commissario può assumere una decisione che ha tutti i connotati di una straordinaria amministrazione, pur avendo un mandato limitato all’ordinaria amministrazione? Siamo davanti a una potenziale forzatura giuridica, che non può passare sotto silenzio.
Ma oggi, colleghi, non vi parlo solo da parlamentare. Vi parlo da sardo. Un sardo consapevole del valore di questo evento. Perché il Rally Italia Sardegna non è solo sport. È identità, è promozione, è impatto economico diretto per centinaia di famiglie, operatori, artigiani, professionisti, volontari. È un’occasione in cui la Sardegna, con la sua accoglienza e la sua unicità paesaggistica, si apre al mondo intero.”
Un breve stralcio di un interpellanza che evidenzia il legame della gara con la territorialità, e mette il dito direttamente nella piaga.
VIDEO INTERROGAZIONE
