La maratona africana dedicata alle vetture storiche, l’East African Safari Classic Rally si è conclusa sabato con un colpo di scena nella tappa finale dove il dominatore della gara il kenyota Baldev Chager si è dovuto ritirare in vista del traguardo, ed il successo è andato alla Porsche 911 dell’equipaggio britannico Harry Hunt e Steve McPhee.
Quello che hanno dovuto inghiottire Baldev Chager e Gareth Dawe alla dodicesima edizione dell’East African Safari Classic Rally, è un boccone molto amaro visto che il successo gli è sfumato nelle battute finali della gara. Preso il comando della gara nella quarta tappa, ha amministrato un ampio margine che sfiorava i venti minuti, gestendolo con assoluta parsimonia, almeno sino all’ottava giornata di gara quando la sua Porsche 911 è inciampata in un loop negativo, ed i quattordici minuti di vantaggio si sono più che dimezzati, riducendosi a una manciata di minuti. Ma nella tappa finale per l’eroe di casa la sorte non ha riservato nulla di meglio, ed ha dovuto issare bandiera bianca sui centonove chilometri di Mariwenyi Long che aprivano la tappa finale. Così dopo avere cullato il sogno di andare a bissare il successo ottenuto nell’edizione del venti ventidue, per ben quattro tappe ha dovuto cedere lo scettro alla Porsche 911 dei britannici Harry Hunt e Steve McPhee. L’equipaggio made in Gran Bretagna è stato autore di nove tappe (una di riposo), con la bellezza di ben millenovecento cinque chilometri, affrontate evitando esagerazioni, puntando tutto sulla regolarità del suo passo gara. Nato sulle prove speciali dei rally il trentasettenne battente bandiera britannica nel 2015 si converte al cross country, per poi passare occasionalmente al volante delle vetture storiche nel 2021. Al Safari Classic sbarca per la prima volta in questa edizione, al volante di una delle Porsche di Tuthill, dopo un avvio circospetto prende confidenza con le speciali e risale velocemente la classifica, guadagnandosi la top ten nella seconda tappa. Una lenta rimonta che nel giro di due tappe lo vede risalite sino alla seconda posizione, ma con un pesantissimo ritardo di una ventina di minuti. Superato il giro di boa e ripresa la strada per Mombasa nelle ultime quattro giornate inizia una lenta rimonta dove va a scratch i tre speciali, aiutato da un Chager che si limita ad amministrare il suo importante vantaggio. Ma il finale con l’uscita di scena del kenyota dà ragione a quel passo regolare e rispettoso della meccanica, tipico di chi ha maturato esperienza nei rally raid. Alle sue palle si piazzano il russo Evgeniy Kireev che di fianco ha il pilota svedese Per-Gunnar Andersson, al volante di una Porsche 911 Carrera 3.0, staccato di ventitré minuti. A chiudere il podio ma con un ritardo superiore all’ora è il greco Jourdan Serderidis anche questa volta affiancato da Gregoire Munster.
