Dopo avere saltato i primi test collettivi della Super Formula per un problema di salute, Kalle Rovanpera debutta nel mondo delle corse a ruote scoperte nella Formula Regional Oceania Trophy, una serie di quattro appuntamenti sui circuiti della Nuova Zelanda, ideale per rompere il ghiaccio con le monoposto a ruote scoperte.
Kalle Rovanperä ha debuttato con la sua monoposto nel Formula Regional Oceania Trophy, una serie promossa dalla Toyota New Zeland che è appena scattata sul tracciato dell’Hampton Downs Motorsport Park, pochi chilometri a sud di Aukland. I risultati in questo momento lasciano esattamente il tempo che trovano, e probabilmente lo lasceranno nel corso di tutta questa prima stagione a ruote scoperte. L’obiettivo è quello di acquisire quanta più confidenza possibile prima di sbarcare nella Super Formula Giapponese. Nella prima gara del sabato ha preso il via dalla sedicesima piazzola della griglia, concludendo questo primo round in diciassettesima piazza (su diciannove partenti), una prima presa di contatto dove inevitabilmente ha commesso parecchi errori, ed ha anche rimediato una penalità per avere mandato colpevolmente un avversario in testa coda. Le cose sono andate decisamente meglio nella seconda gara di giornata. Partito dalla casella diciassette, è riuscito a risalire il gruppo, tagliando il traguardo in undicesima posizione, dimostrando di imparare velocemente e soprattutto sapere correggere i suoi errori. La prestazione è migliorata ma soprattutto ha dato una maggiore regolarità al suo passo, ed in questa seconda gara è stato lui a sfruttare gli errori altrui. Nel corso della gara è riuscito ad agganciare la top ten, ma nel finale ha ingaggiato un duello con il suo compagno di squadra (Hitech), l’irlandese Fionn McLaughlin che è riuscito a scippargli la top ten. Le prime due gare della serie hanno visto imporsi i piloti di casa, prima con Louis Sharp e con Zack Scoular in gara due. Una serie molto ben frequentata scelta da molti per fare palestra nel periodo invernale, non è un caso che su diciannove piloti presenti fossero rappresentate ben undici nazioni.
