Come nella prima tappa a fare selezione sono state le forature, ed a pagare pegno prima è stato Tanak e nel finale un Rovanpera che affonda fuori dalla top five e serve su un piatto di argento la leadership ad un Ogier scatenato che nel frattempo è riuscito a mettere nel mirino Fourmaux e lo ha saltato a metà giornata.
La lotta per il successo sembrava promettere una tappa di fuoco tra Rovanpera e Tanak, ed i due sono partiti a bomba, come se sulle speciali della seconda tappa il pericolo pietre si fosse dissolto, ma in realtà nelle curve che giravano di più erano in agguato esattamente come ieri. Il primo a lasciarci la posizione è stato il pilota Estone, sulla lunga e velocissima Artegas a metà speciale deve fare i conti con la posteriore sinistra che si affloscia, ed al traguardo perde trentasei secondi, più o meno come Ogier nella tappa di ieri. Si ritrova così fuori dalla top five, ma ad 11”.2 dal compagno di squadra Neuville, che anche se lotta a denti stretti per tenere nel mirino Evans, continua a faticare a trovare il feeling con la sua vettura. Un ritardo recuperato in un paio di speciali con il Belga che da l’impressione di favorire il sorpasso, anche se entrambi fanno tantissima fatica a rosicchiare qualche decimo di secondo al dragone gallese. Nel frattempo a metà giornata Ogier si porta in scia a Fourmaux, ed all’uscita dal service di metà giornata mette la freccia per sorpassare e lo fa con una mossa destinata a decidere la gara. Imbarca una sola ruota di scorta, un azzardo che nessuno osa su un terreno con tantissimi sassi smossi in molte curve del tracciato. La mossa del lupo di Gap piega definitivamente la resistenza di Fourmaux, ma soprattutto mette sotto pressione Rovanpera e proprio nella replica sulla lunga di Artegas il Finlandese nei primi chilometri della speciale parte fortissimo e inciampa in una foratura devastante. Due minuti e mezzo andati in fumo, come una vittoria a portata di mano, trasformatasi in un anonima sesta posizione assoluta, senza possibilità di recupero. Davanti Ogier consolida la sua nuova leadership mettendo tra la sua GR Yaris e la i20 N di Fourmaux una decina di secondi, ma soprattutto chiude la giornata con una mezza minutata di vantaggio sul compagno di squadra Evans terzo. Il gallese da una parte resiste stoicamente ai due capitani della Hyundai, ma non riesce a dare quel cambio marcia dei suoi compagni, in particolare quello di Seb al quale alla fine della prima tappa pagava 3”.3, decuplicati in centododici chilometri di speciale. Una classifica cementata, dove anche il temuto arrivo della pioggia per la replica delle speciali domenicali difficilmente portà cambiare la classifica, Fourmaux dal canto suo dovrà solamente cercare di tenere duro sperando in qualche inciampo del suo connazionale.
