ROVANPERA EVITA LE FORATURE

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Il Finlandese velocissimo, ma soprattutto abile nel tenersi lontano dalle forature, per le tante pietre a bordo strada, riesce a contenere lo svantaggio di essere secondo sulla strada, sfruttando al meglio il vantaggio di avere meno pietre in carreggiata, mentre Fourmaux, Ogier e Pajari masticano amaro per il tempo lasciato nelle forature.

I primi a lasciare i blocchi di partenza sono stati Rovanpera e Halttunen, ma il loro scratch sulla prima speciale è stato una sorta di fulmine a cielo sereno che l’equipaggio finlandese non è riuscito a ripetere, nonostante la voglia di tenere il resto del plotone alle corde. Alla fine della tappa è comprensibile, almeno in parte, una certa delusione per non essere stato il più veloce del plotone, ma sotto il profilo della condotta tattica va sottolineata la capacità di non cadere in tentazione. Dopo quel primo scratch la voglia di provare a mettere tutti in fila era tanta, ma probabilmente complice la foratura di Ogier, già sulla seconda speciale, è stato un segnale che saggiamente non è stato ignorato. Una frazione dove da una parte Kalle ha cercato di limitare i danni di una posizione di partenza infelice, immediatamente alle spalle di Evans, cercando linee fluide e velocissime. Contemporaneamente ha cercato di non abbondare troppo sul punto di corda, perché se da una parte portava sassi in strada rendendo difficile la vita a chi lo seguiva, dall’altra i tanti sassi a bordo carreggiata moltiplicavano inevitabilmente i rischi di foratura. Il primo a pagare pegno è stato Sebastien Ogier, il più veloce della giornata; i trentasette secondi persi sulla seconda speciale lo hanno allontanato dalla leadership, che con il senno di poi potrebbe essere stata sua. La quarta piazza non compromette la sua corsa al podio, ma quei 19”.1 dal compagno Rovanpera è un ritardo pesante da recuperare a meno di sventure altrui. L’altro pilota della top five a masticare amaro è Fourmaux, rallentato nel finale della replica sulla lunga da una foratura, una quindicina di secondi abbondanti buttati dalla finestra, assieme a una leadership che si andava consolidando. Al service di fine giornata riesce a salvare la seconda piazza con Rovanpera nel mirino ad appena 7”.6; con in scia ad appena otto decimi il compagno di squadra Tanak, autore di una partenza zoppicante con un venerdì mattina dove un paio di bassi di troppo lo porta a pagare una quindicina di secondi a Rovanpera. Un distacco che nella replica pomeridiana dimezza, mettendo in chiaro che sarà proprio lui l’avversario più temibile nella corsa al successo finale del finlandese. A chiudere la top five troviamo un Evans ad appena 3”.3 da Ogier, ed oggi partirà come sesta vettura e se vuole puntare al titolo dovrà tirare fuori le unghie, e riprendere quel braccio di ferro con Ogier che ha tenuto banco in Finlandia per ben due tappe.  

CLASSIFICA

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