Il distacco finale non è di quelli abissali soprattutto nei confronti del fratello Leo Rossel sulla Citroen C3 Rally2, passate le scaramucce iniziali ed i ricordi dei fantasmi del Montecarlo Rossel una volta preso il timone del WRC2 non lo ha più mollato incrementando il suo vantaggio sino al pomeriggio del sabato quando è passato in modalità amministratore.
Sporco, taglioni e pietre l’hanno fatta da padroni, trasformando l’asfalto dove a fare la differenza dovrebbe essere la prestazione pura, in una gara ad eliminazione, e probabilmente il capitano della Lancia Corse è stato il suo migliore interprete. Le difficoltà erano parse evidenti sino dalle ricognizioni, ma Yohan memore di quella toccatina sulla prima speciale Montecarlo costatagli una gara che avrebbe potuto vincere, non ha cercato esagerazioni si è limitato a cercare il passo più efficace su quel tipo di fondo. Dalla terza speciale prese le misure a fondo, ed ai trabocchetti nascosti ha aumentato il suo passo, ed ha preso le redini della gara con due scratch consecutivi, uno strappetto che gli vale una decina di secondi sui suoi avversari. Nella replica pomeridiana da un altro piccolo step al suo ritmo ed a fine giornata senza mai strafare mette una ventina di secondi tra la sua Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e la gemella del compagno di squadra Gryazin, mentre la Toyota di Cachon e la Citroen di Leo Rossel inseguono ad una quarantina di secondi abbondanti. Un ritmo che non si può definire dirompente, ma estremamente solido e regolare e con altri due scratch nella mattinata di sabato Gryazin si ritrova oltre il mezzo minuto, mentre tutti gli altri inseguono oltre il minuto. A quel punto comincia ad accorciare il suo passo, almeno sino a quando un problema al manicotto del turbo di Gryazin gli costa una bella minutata e si ritrova così in quarta posizione dietro a Leo Rossel e Korhonen. A quel punto l’andamento tattico della gara cambia completamente, Rossel tira completamente i remi in barca, ed amministra il suo vantaggio concedendone una parte ai suoi avversari impegnati nella lotta per il podio. Nelle ultime sei speciali il russo battente bandiera bulgara batte ben cinque scratch e nella tappa finale salta Korhonen, riduce sensibilmente il suo svantaggio nei confronti di Leo Rossel. Il portacolori Citroen sente la pressione e con un finale altrettanto imperiale salva la sua piazza d’onore, dalla rincorsa di Nikolay. Finale a tutta anche per lo spagnolo Cachon che regola il derby Toyota con Korhonen ad una speciale dal termine. Se al Montecarlo la Ypsilon ha raccolto solamente pochi punticini, pur dimostrando un altissimo livello prestazionale, in Croazia ha permesso a un Rossel tatticamente perfetto di giocare al gatto con i topi per tutta la gara, e su venti prove disputate sei le mette in carniere Rossel e sette Gryazin un bottino che esalta le performance dell’erede della C3.
