In vista delle Canarie la RMC Motorsport ha annunciato il matrimonio con la federazione spagnola per tentare l’avventura iridata con la regolamentazione tecnica 2027 per costruire una WRC27. Una sorpresa tutto sommato positiva, ed a differenza del progetto Project Rally One, alle spalle c’è una struttura consolidata nella costruzione di vetture da corsa.
La RMC Motorsport si è fatta conoscere in tutta Europa per avere sviluppato il progetto N5, una vettura a trazione integrale più light di una Rally2 in prestazioni e costi, una scommessa coraggiosa che ha dato buoni risultati soprattutto in spagna. Purtroppo l’evoluzione dei tempi negli ultimi cinque anni ha proposto con un invasione di R5 e Rally2 (di prima generazione), e dall’altra le Rally3 sono riuscite a bucare il mercato, ed hanno raggiunto prestazioni di tutto rispetto, hanno lentamente affossato le ambizioni della RMC. L’opportunità concessa ai tuner di entrare nella partita WRC, è stata l’occasione per Roberto Mendes, il capo della RMC, di capitalizzare l’esperienza maturata in questi anni con il progetto N5. A dare maggiore credibilità e concretezza a questa operazione è il coinvolgimento della federazione spagnola nel progetto. Un matrimonio che da una parte solleva qualche punto interrogativo, visto che la spagna nella realtà Europea è una delle poche nazioni dove gli importatori investono ancora mei rally; dall’altra però ha patito l’addio della Seat e la federazione oltre all’aiuto ai piloti ha voluto dare il suo appoggio a un progetto tutto made in Spain. Se gli aspetti commerciali dell’operazione c’è più di un punto interrogativo da chiarire, a cominciare dall’ipotesi che qualche costruttore vada a sposare il progetto. Il calendario di avanzamento dei lavori però c’è, a differenza del progetto Belga dove non ci sono date e nulla è fissato, e la messa a terra della vettura è previsto per ottobre, una data che probabilmente gli impedirà di essere al via già a Montecarlo visti i tempi decisamente stretti. Ma visto che la partecipazione alla stagione iridata venti ventisette di RMC sarà sicuramente part-time, quindi saranno presenti soltanto in metà delle date del campionato, arrivare a Monaco con il fiatone e una macchina non al top non sarebbe il massimo, soprattutto in una nuova categoria tutta da scoprire dove a parte Toyota sembrano essere tutti alla finestra per capire quello che sarà il punto di caduta delle WRC27, rispetto alle rally2. Oramai il 2026 veleggia verso il giro di boa, ed almeno in quest’occasione si sta profilando qualcosa di nuovo, quantomeno credibile tutto il resto resta fumoso e inconsistente, a cominciare dall’inserimento delle rally2 dove non c’è nemmeno un idea se ci sarà un kit aerodinamico o meno.
