Sono passati poco meno di due mesi dai primi test della Toyota sulla vettura destinata a sostituire la GR Yaris Rally1, sino dalle prime indiscrezioni trapelate dalla squadra nippo-finlandese, si è cominciato a parlare di una vettura più lenta delle rally2, che non sembra in grado di chiudere il gap. E’ però forte e lecito Il dubbio si tratti di una forzatura per avere ulteriori concessioni dalla FIA.
Mettendo i due regolamenti (WRC27 e Rally2) a confronto è abbastanza evidente che il livello prestazionale risultino molto simili, d’altronde i due elementi chiave motori e trasmissioni sono gli stessi, quelli che in pratica sono capaci di fare maggiore differenza. A cambiare sono le sospensioni che passano dal MacPherson a quelle a quadrilatero, un telaio vincolato solamente alla gabbia di sicurezza centrale, e non al pianale di una vettura di serie, questo permette una maggiore libertà nel disegnare gli angoli delle sospensioni. Buon ultimo l’utilizzo di una aerodinamica più importante. Ammettendo che oggi il proto WRC27 possa essere più lento (elemento di cui nessuno ha la certezza assoluta), è decisamente poco credibile la versione trapelata di una vettura che non riuscirà ad essere più veloce della GR Yaris rally2, almeno a breve. Uno dei punti che fa maggiormente acqua in questa teoria, sono le indiscrezioni per cui la nuova vettura risulti più pesante, quando in realtà il limite di peso è uguale a quello delle rally2. Considerato il tetto imposto al costo delle due vetture è davvero difficile credere la nuova vettura sia irrimediabilmente più pesante. Anche perché i limiti odierni dalle rally1 alle rally2 in caso di riduzione di peso potrebbero perderlo in tempo zero, perché alla base vengono alleggerite quanto più è possibile, ed in seguito il peso che manca a raggiungere il limite viene distribuito sotto forma di zavorra dove serve per dare maggiore equilibrio. In questo momento la FIA non sembra avere l’intenzione di andare a regolare questa balance dando più flangia, perché comporterebbe un aumento dei costi sulla gestione del motore. Ma è molto probabile queste esternazioni nascondano un’ulteriore maniera di tirare per la giacchetta la FIA, per avere qualche concessione in più che gli garantiscano un maggiore vantaggio sulle rally2 in versione WRC27. Un kit in divenire visto che non è stato pubblicato un regolamento, e anche le case interessate M-Sport e Hyundai non hanno fatto dei test particolari. Ancora meno credibile l’ipotesi avanzata da qualcuno che anche Toyota rinunci alla WRC27, per passare alla Rally2, visto che il modello di base della vettura clienti è la Yaris, mentre le linee del proto per la WRC27 sono quelle di un nuovo modello. Probabilmente quella della GR Celica il cui lancio è previsto a cavallo del 2026 e 2027. Impossibile credere una casa costruttrice sia disposta a gettare dalla finestra un progetto con dei risvolti commerciali legati al prodotto. Un lusso che non può concedersi nemmeno la FIA, in particolare oggi dove i rally hanno perso quasi completamente il legame con la produzione, dallo sviluppo al marketing.
