Il pilota Americano Seth Quintero, una delle punte di diamante della squadra Toyota Gazoo Racing W2RC dopo il secondo posto in Portogallo alza il tiro e riesce a fare saltare il banco in Argentina al Desafio Ruta 40 regalando il primo successo stagionale alla Toyota GR DKR Hilux EVO ’26, e si avvicina alla testa del campionato dove svettano le Dacia di Loeb e Al Attiyah.
Dopo la sfida Dakariana, che da sola vale un campionato, e il Rally-Raid Portugal a cavallo tra il sud del Portogallo e Spagna, nel fine settimana che ci siamo appena lasciati alle spalle si è concluso a San Juan il Desafio Ruta 40, il terzo round del mondiale rally-raid. Un gradito ritorno dopo un anno di pausa sabbatica nel venti venticinque, l’Argentina è tornata a proporre le sue affascinanti speciali ai piedi delle Ande con una versione della Ruta 40 da San Juan a San Rafael e ritorno, millecinquecento chilometri di speciali da mandare giù in cinque giornate di gara. Nella prima bouclé di San Juan a prendere le redini della gara è la Toyota Hilux Overdrive Evo ’26 del polacco Eryk Gozcal e Szymon Gospodarczyk, un round di tre ore e mezzo che però non riesce a fare una grande selezione con i primi otto separati da soli cinque minuti, mentre i primi quattro sono raccolti in un fazzoletto di poco inferiore ai quattro minuti. Nella seconda frazione la carovana prende la strada di San Rafael, ed a fare segnare il miglior tempo è la Dacia Sandrider di Nasser Alattiyah, ma a prendere la testa della gara è il portoghese João Ferreira navigato da Felipe Palmeiro, con una Toyota Hilux IMT Evo 26, sul quale aleggia però l’ingombrante ombra, ad appena nove secondi, della Toyota GR DKR Hilux EVO ’26 ufficiale di capitan Seth Quintero. Nella terza tappa, la più lunga della gara con i suoi quattrocento nove chilometri sull’anello di San Rafael, a fare segnare il miglior tempo è il sudafricano Henk Lategan uno dei piloti ufficiali dello squadrone Toyota che prende il timone della gara proprio davanti a Quintero. Una frazione selettiva che obbliga Sainz allo stop per la rottura di una cinghia, mentre la Dacia di Moraes e la Toyota del leader provvisorio Ferreira si scontrano in gara, ed i danni sono tali che si devono fermare entrambi. Nella quarta frazione che riporta tutti a San Juan a vincere è Carlos Sainz, che visto lo stop del giorno precedente approfitta della favorevole posizione di partenza. Nella generale a prendere il timone è Quintero, che però si ritrova sugli scarichi a soli sette secondi la Dacia Sandrider di Al Attiyah, mentre rimedia tre minuti di penalità Lategan che resiste sul gradino basso del podio, ma con quattro minuti abbondanti di ritardo. Sui trecentoventi chilometri finali della bouclé di San Juan, Lategan va a firmare il suo secondo successo parziale e sul traguardo finale riesce a buttarsi alle spalle le Dacia di Al Attiyah e Sebastien Loeb, mentre forte dei suoi quattro minuti di vantaggio Quintero riesce a confermare la sua leadership conservando un paio di minuti di margine.
