PORTOGALLO, SOLBERG CERCA RIVINCITA

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La gara Lusitana dopo le critiche ricevute l’anno passata per una tappa del venerdì troppo lunga, quest’anno si è presentata con un giovedì allungato, oltre alla speciale di Figueira da Foz propone altre due speciali che nel venti venticinque chiudevano la frazione del venerdì un buon compromesso per i piloti, ma anche per gli spettatori.

Le due speciali di apertura del Portogallo hanno messo sul piatto una lotta serratissima, dove la seconda parte della prima frazione che domani porterà i concorrenti sulle leggendarie speciali di Mortàgua, Arganil e Lousa, si prepara a dare un importante piega alla gara. Le speciali di oggi hanno proposto un fondo meno rovinato dell’anno passato, sensibilmente più veloce e meno svantaggioso per chi ha l’onere di aprire la strada, gap comunque presente. In queste prime speciali Evans ha sputato l’anima, ed è riuscito a tenere un ottima quinta posizione a soli 7”.5 dalla leadership di Oliver Solberg. Chi invece ha sofferto molto di più nonostante partisse alle spalle di Elfyn è Takamoto Katsuta, poco abituato a spazzare la strada non è riuscito a mordere la strada e a fine giornata si ritrova in ottava piazza con una pesante quindicina di secondi sul groppone. Quello che però era emerso nello shake down, con la Hyundai i20 N Rally1 molto vicina alle prestazioni della Toyota GR Yaris Rally1, lo hanno confermato le prime due speciali odierne con un Fourmaux incollato a 3”.4 alla leadership di Oliver Solberg. Al terzo e quarto posto troviamo Ogier e Neuville separati appena da qualche decimo, e comunque con la testa della gara nel mirino ad appena sette secondi, una partenza non velocissima per super Seb, ma la gara è lunga e tutta da giocare. Oliver sulla terra portoghese è ritornato sul suo elemento naturale, ed anche se arriva da due gare segnate da errori importanti, un paio di uscite consecutive, che hanno compromesso entrambi i risultati, è partito con una passo decisamente sostenuto. Tatticamente sa di avere dalla suo una buona posizione di partenza, ma nella sfida al mondiale piloti sa che dare uno spazio anche minimo ad avversari come Ogier può costare molto caro. Quegli otto secondi ceduti nella prima tappa alle Canarie sono diventati un incubo, ed alla fine gli sono costati uno zero bello tondo, una vantaggio che non sembra volere più concedere a nessuno. Chi dovrà fare i conti con la fallosità è anche un Fourmaux che dopo un inizio stagione tutto ad inseguire questa volta dalla sua ha una buona vettura e anche una posizione di partenza favorevole, ma non dovrà più commettere errori se vuole mettere nel mirino il successo.    

CLASSIFICA

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