PISANI TRIONFA E VOLA NELL’ERC

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Gianandrea Pisani a Cassino fa il pieno con una gara inappuntabile ottiene il secondo posto nel due ruote motrici e il primo nel Trofeo Lancia andando così a chiudere entrambi i campionati con una gara di anticipo. Terzo titolo italiano consecutivo tra le due ruote motrici, e con il successo nel Trofeo Lancia si proietta nell’ERC a caccia dello Junior ERC.

Con una gara velocissima, ed al tempo stesso da manuale sotto il profilo tattico Gianandrea Pisani e Nicola Biagi sulle veloci strade del frusinate sono riusciti ad andare a chiudere le pratiche italiano due ruote motrici e soprattutto l’ambitissimo Trofeo Lancia, con una gara di anticipo. Il pilota toscano ha chiuso la prima frazione flash davanti a tutti, ma nella seconda tappa ha lasciato qualche secondo per strada per salvaguardare gli pneumatici. Ad approfittarne sono stati Simone Digiovanni e Andrea Colapietro all’assalto di un’altra vittoria scratch tra le due ruote motrici, dopo il successo al Roma Capitale. Al volante di una Peugeot 208 Rally4 Digiovanni ha continuato a picchiare duro allungando su Pisani che perso il contatto limitandosi a marcare Davide Pesavento, il suo primo competitor nella corsa al monomarca Lancia. Un risultato importantissimo che gli permette di andare al Sanremo con entrambi i campionati in tasca. Al traguardo ha concesso il fianco al sorpasso del Finlandese Aatu Hakalehto, che però correva solamente per la classifica di classe. Il terzo successo consecutivo nel campionato tricolore dedicato alle tutto avanti è sicuramente un traguardo importante, ma in realtà si tratta di un successo al quale era sicuramente più interessata la Lancia, che dopo decenni al palo si è presentata nuovamente nel mondo dei rally, con la debuttante Ypsilon Rally4 HF. Nel Trofeo Lancia Pesavento ci ha provato sino alla fine, ma Gianandrea a tratti ha dato l’impressione di giocare al gatto con il topo. Portarsi a casa il monomarca del marchio di Chivasso, significa un 2026 nell’Europeo con un programma ufficiale a caccia dello Junior ERC, una grandissima soddisfazione ma soprattutto un premio strameritato da un ragazzo non più giovanissimo. A Trentatré anni sognare il mondiale è impossibile, ma per un pilota tra i più dotati del nostro panorama, che ha sempre dovuto fare a pugni con i budget per cucire programmi troppo spesso striminziti, un’Euro stagione da ufficiale è un sogno che ancora oggi non gli sembra vero.

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