Il pilota varesino questa volta con Andrea Sassi alle note, ma sempre al volante della fida Citroen by F.P.F. Sport, con un uno due da paura su delle strade bagnate ha centrato la scelta degli pneumatici, ed ha messo una pesantissima ipoteca sul successo finale già nelle tre speciali del venerdì.
Il meteo ballerino del venerdì mette tutti i pretendenti a gara e campionato difronte al dilemma della scelta delle gomme, ma questa volta Andrea Crugnola non si è fatto prendere la mano dai fantasmi del Salento e con una scelta differente dal resto del gruppo fa saltare il banco già nelle due speciali iniziali. Un uno due che manda al tappeto la concorrenza, ed al primo service di Roveredo in Piano Andrea può contare su 18”.6 su Andreucci seguito a poche manciate di decimi da Corrado Pinzano e Luca Pedersoli, mentre Giuseppe Testa paga al leader della gara 25”.9. Nella speciale in notturna sulla Piancavallo fa capolino la pioggia e forte del suo gruzzolo di secondi, Crugnola concede qualche secondo al Garfagnino e agli altri driver del primo gruppetto di inseguitori, ma va comunque a chiudere la prima giornata con ben 10”.8 su Ucci seguito a ruota dal plotoncino dei migliori. Il meteo continua ad alternare pioggia e schiarite anche il sabato e nelle prime due speciali di giornata Crugnola ripropone un altro devastante uno due, portando il suo vantaggio prima dell’ultima bouclé ad una irrecuperabile mezza minutata. Abbastanza per azzerare le ultime velleità dei suoi avversari, ed anche nella replica pomeridiana su un terreno meno bagnato, ma sempre complicato con un continuo alternarsi di porzioni umide e asciutte, il campione italiano in carica ha continuato a dettare il passo con ampio margine. Alle sue spalle con il passare dei chilometri la sfida tra Andreucci e Pinzano ha continuato a salire di intensità, alla fine del primo giro di speciali (del sabato) il biellese riesce a mettere il muso della sua Fabia RS Rally2 davanti alla vettura gemella del garfagnino. Alla partenza della volata finale sui cinque chilometri e mezzo della Navarons il distacco tra i due è di 1”.1 a favore di Pinzano, ma con un ultimo colpo di reni imperiale Paolo Andreucci affiancato per la prima volta alle note da Silvia Gallotti riesce a riprendersi la piazza d’onore. Una pugno nello stomaco per il biellese che sperava di risollevare maggiormente le sorti del suo TIR, ma dall’altra parte c’è tutto il lavoro di sviluppo portato avanti sulle coperture MRF Tyre, il cui grado di competitività oggi è altissimo anche sull’asfalto. A chiudere la top five troviamo altre due Fabia RS, in quarta posizione c’è quella griffata bianco e orange di Luca Pedersoli e Anna Tommasi, che si tiene alle spalle un altro decano dei rally tricolori come Manuel Sossella.
