Il primo giro sullo shake down da parecchie indicazioni sulle condizioni del fondo per chi aprirà la strada, me nei passaggi seguenti in molti giocano a carte coperte, ma tra chi punta a fare saltare il banco a lasciare tutti con un palmo di naso è la Yaris di Takamoto Katsuta.
Il primo passaggio ha riservato dei risultati che passati ai raggi X sono risultati abbastanza indicativi sul gap di chi andrà a spazzare la strada partendo per primo, trattandosi di uno shake è sempre difficile comprendere se qualcuno è andato più forte di altri, ma i distacchi sono risultati belli pesanti. I primi tre a partire Evans, Pajari e Katsuta sui cinque chilometri e seicento metri di Carmen del Parana hanno realizzato una performance sopra i 3’37”, separati da solo otto decimi con Sami davanti a Takamoto (nonostante il finlandese gli partisse davanti), ed Evans a chiudere. Abbiamo voluto sottolineare le prestazioni dei primi a partire perché lo scratch firmato da Neuville, è sceso di ben quattro secondi, battendo un 3’33”6 di tutto rispetto. Nei passaggi seguenti la lotta per il primato si è allargata all’intero manipolo delle Rally1, a parte il punto interrogativo Josh Mc Erlean che continua alternare prestazioni discrete ad altre inesistenti. Nelle tornate seguenti con le linee ideali spazzate da ghiaino e terriccio si è accesa una battaglia più serrata del solito per portarsi a casa lo scratch di Pirro. A fare saltare il banco nella terza tornata è stato Takamoto Katsuta, capace di fermare lo scratch a 2’59”5, un tempo monstre, unico ad abbattere il muro dei tre minuti e trenta secondi. Alle sue spalle si piazzano i tre moschettieri della Hyundai con un parimerito al decimo di secondo che vede Hayden Paddon, Thierry Neuville e Adrien Fourmaux battere il medesimo tempo 3’31”1 il neo zelandese e il francese al secondo giro, mentre Thierry lo piazza al terzo. Il loro distacco dallo scratch è però pesantino 1”6, uno svantaggio da prendere sottogamba. Alle spalle della squadra di Francoforte si piazza Elfyn Evans staccato di un solo decimo. Giocano decisamente a carte coperte le altre tre Toyota che chiudono il gruppo delle Rally1 alle spalle delle due Ford Puma Rally1 By M-Sport. Solberg e Pajari si fermano dopo solamente due passaggi. Seb Ogier, come al solito, ha preferito non dare alcun riferimento, dopo un ottimo secondo tempo a parimerito con Fourmaux nel primo passaggio, preferendo testare in prima persona vantaggi e svantaggi della posizione di partenza. Nel secondo giro invece si presta già a fare il taxi driver vip, rinunciando ad altri passaggi veloci, che lasciano il tempo che trovano.
