OSIAN PRYCE DOMINA IL RAC RALLY

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Il trentaduenne campione della serie made in UK nel venti ventitré Osian Pryce, alla sua terza partecipazione al Roger Albert Clark Rally è finalmente riuscito a fare saltare il banco con una gara regolare ma tutta di testa, controllando con autorevolezza i suoi avversari a cominciare dalla Ford Escort RS 1800 MKII di Paul Barret, secondo al traguardo di Carlisle.

Il pilota gallese Osian Pryce affiancato alle note da Dale Furniss è stato autore di un RAC Rally da incorniciare, dominando una gara di cinque giornate e di 505,22 chilometri (un ottantina cancellati strada facendo) dalla prima all’ultima speciale. Grande protagonista già nelle due edizioni precedentemente disputate, dove però ha sempre dovuto issare bandiera prima del tempo, ha fatto tesoro di questi ritiri, ed è riuscito a dosare saggiamente velocità e gestione del passo. Davanti a tutti, sia pure di pochi secondi, sin dalle scaramucce iniziali, con il passare dei chilometri il suo vantaggio si è costantemente dilatato sino ad arrivare ai due minuti e mezzo finali. Nelle cinque tappe ha gestito con parsimonia un vantaggio giocando sull’effetto elastico, ma tra gli avversari più quotati nessuno ha mai dato l’impressione di riuscire ad essere in grado di abbozzare una rimonta. Alle sue spalle, dopo una partenza leggermente claudicante si piazza l’equipaggio Paul Barrett – Gordon Noble anche loro alla guida di una Ford Escort RS 1800 MKII. Dalla seconda tappa Barrett è riuscito a registrare il suo passo su quello del battistrada, amministrando abbastanza in scioltezza la piazza d’onore che non è mai realmente vacillata. Sul gradino basso del podio cambia modello ma sempre di Ford Escort si tratta, ed al volante troviamo lo scozzese Greg McKnight un protagonista della top ten, molto regolare sul passo ma con un qualcosa in meno sotto il profilo velocistico. Per buona parte della gara ha galleggiato al limite della top five, ma nel finale prima ha saltato James Dyfrig e nella tappa finale il cedimento del cambio sulla BMW M3 E30 di McCormack Marty, sino a quel punto saldamente terzo, ha spalancato le porte del podio a McKnight. Chi nel finale perde ancora posizioni è Dyfrig che viene saltato anche dalla Ford Escort RS 1800 MKII di Matt Edwards e Sion Williams che si porta ad una cinquantina di secondi dal podio. Una parziale consolazione, dopo avere lottato nelle battute iniziali per il primato, ma un inciampo nella prima metà della seconda frazione lo fa franare a sei minuti dalla leadership. Al traguardo la pattuglia italiana può contare sulla ventinovesima piazza di Riccardo Canzian e Davide Pisati che per appena trentatré secondi bruciano la Lancia Ypsilon Rally4 HF di Alessandro Taddei e Andrea Gaspari. Trentatreesimo il “Brazz” con Martina Musiari alle note, al traguardo grazie al super rally Hoelbling-Grassi e Calzia-Filicicchia.  

CLASSIFICA

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