Dal consiglio mondiale di fine anno sono state pubblicate le regole per l’omologazione delle nuove Rally1, o WRC27 che dir si voglia, fornendo così ai costruttori indicazioni chiare e a lungo termine per lo sviluppo e la produzione della prossima generazione di vetture da rally.
Il regolamento di omologazione definisce l’intera procedura di omologazione per le vetture WRC27 e definisce la durata e le condizioni di ciascuna omologazione, compresi i requisiti minimi di produzione per le vetture omologate.
Il primo punto sta nella definizione formale di Costruttori che riunisce i partecipanti intesi come costruttori e o preparatori sotto un’unica entità. Un Costruttore è il soggetto responsabile della progettazione e fabbricazione di una vettura tipo WRC27, della preparazione, alla presentazione del veicolo in sede di omologazione FIA e della commercializzazione della vettura e dei suoi componenti. Un specifica che semplicemente formalizza quanto già succedeva, vedi M-Sport Ford, Prodrive Subaru, oppure molto più calzante per l’impegno limitatissimo della casa costruttrice l’esempio Prodrive Mini BMW.
Al secondo punto si stabiliscono i numeri necessari per avere diritto all’omologazione; la nuova norma impone la produzione di almeno dieci unità entro ventiquattro mesi dalla data di omologazione. I Costruttori devono inoltre essere in grado di fornire ai clienti almeno dieci vetture tipo WRC27 pronte per la gara, per ogni anno solare. Qualora un Costruttore fornisca un secondo Costruttore per l’omologazione parziale, la produzione minima della vettura base o della variante può essere ridotta rispetto alla fornitura al secondo Costruttore. Inoltre, il regolamento stabilisce che l’omologazione di una vettura WRC27 è valida per un periodo di dieci anni.
In linea con l’obiettivo FIA di aumentare il numero di concorrenti nella categoria regina del WRC, sono stati aggiornati i requisiti per l’iscrizione e la partecipazione. L’omologazione può essere concessa solo dopo che un costruttore si è ufficialmente iscritto al campionato del mondo e si impegna ai relativi criteri di partecipazione. Requisiti che impongono a un’auto omologata di partecipare ad almeno al 50% degli eventi WRC nel primo anno, con un minimo di due auto per rally; per poi arrivare alla partecipazione completa a tutti gli eventi a partire dal secondo anno.
La conferma dei regolamenti di omologazione, è un passo importante, ma anche una sorta di cartina tornasole della filosofia che sarà alla base di questo nuovo ciclo del WRC che prenderà il via dal 2027. Nessuna di queste regole rappresenta una reale rivoluzione, in alcuni casi è stato semplicemente formalizzato quanto esisteva già di fatto, la parificazione tra costruttori e factory specializzate nella preparazione. Elemento relativamente nuovo è la formalizzazione di un numero di dieci vetture destinate ai clienti, una situazione mai regolamentata ma comunque già praticata sino al 2016, prima arrivassero le plus con i loro costi stellari a fare esplodere il mercato, situazione che si è andata degradando con le Hybrid e le attuali rally1.
