OGIER RESISTE A UN EVANS SCATENATO

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Nella tappa finale a dare una rimescolata alle carte arriva una pioggia battente, ed Evans cerca in tutte le maniere di mettere in sottopressione Ogier, ma il francese risponde colpo su colpo ed incrementa il suo vantaggio andando e conquistare il suo sesto successo stagionale.

L’arrivo della pioggia anche se ampiamente previsto, secondo logica avrebbe dovuto portare consiglio ai due cavallieri della Toyota in lotta per il successo scratch e soprattutto per il titolo piloti. In teoria la sfida avrebbe dovuto prendere una piega tattica chiara già nei primi chilometri del prima stage di giornata (la lunga di Nakuta). Invece un Evans notoriamente a suo agio sull’asfalto bagnato ha preferito mettere sotto pressione il compagno di squadra e la sfida tra i due ha proposto un crescendo impressionante. Ed a un passo dalla power stage, nella replica della lunga hanno dato letteralmente fuoco alle polveri, gettato il cuore oltre l’ostacolo, hanno imposto un ritmo che sotto l’acqua si vede raramente. Nella speciale classifica del super Sunday sino a quel punto in un fazzoletto di una manciata di secondi c’erano anche Takamoto Katsuta e Kalle Rovanpera a caccia di una piccola rivincita personale dopo le disgrazie nelle prime due tappe. Ma nessuno dei due è riuscito a tenere quel ritmo infernale, e se a separare Seb ed Elfyno c’erano 3”.2, il resto del plotone è letteralmente esploso, e di colpo si sono ritrovati una ventina di secondi sul groppone. Dare una lettura dei tempi sotto la pioggia non è mai facile, perché basta una minore intensità ed una decina di secondi diventa un niente. Ma se Ogier a fine speciale dice che c’era meno acqua rispetto al mattino fa specie che sia riuscito ad abbassare il suo tempo di circa ventitré secondi, e di diciannove Evans, mentre Tanak, Rovanpera e Katsuta non sono riusciti a migliorare le loro prestazioni. Peggiora il suo tempo anche Pajari, oramai concentrato esclusivamente sul portare a casa il suo primo podio WRC assoluto. A dargli una bella mano ci ha pensato Fourmaux che davanti di una ventina di secondi, nel sulla prima speciale del mattino è autore di un taglio involontario in mezzo alla boscaglia, e porta via la fiancata del navigatore, porte comprese. La Hyundai arriva al traguardo e perde pochi secondi, ed anche se non sembra avere subito danni alla meccanica, il ritiro è inevitabile. L’unica Hyundai al traguardo è quella di Tanak in un anonima quarta posizione, che però non porta a casa punti e per Alzenau che inanella uno zero bello tondo. Anche se il mondiale costruttori è oramai andato più che uno schiaffo si tratta di un montante da K.O. Anche perché Neuville fermato ieri dalla trasmissione, questa mattina è rimasto fermo in assistenza bloccato da problemi elettrici. Quinta piazza per Munster che sulla power stage riesce a resistere al ritorno di Rovanpera che si deve accontentare della sesta piazza.

CLASSIFICA

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