OGIER PASSA EVANS NON MOLLA

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Anche nella seconda frazione il Cile ha presentato una gara a due facce, quella del mattino con un fondo umido e pesante dove a dettare il passo è stato Elfyn Evans, capace a moltiplicare il vantaggio della posizione di partenza. Tutta altra cosa il pomeriggio con strade più asciutte e polverose dove il testimone è passato ad Ogier che partiva dietro.

La seconda tappa del Cile ha riproposto a grandi linee lo stesso copione della prima frazione, con una mattinata andata via su un fondo pesante e umido, con una parte della prima speciale dove la pioggia notturna ha tenuto botta sino al passaggio dei concorrenti. Una frazione dove a scratch ci sono andati due volte Tanak e una Rovanpera che partivano davanti, ma un Evans estremamente determinato partendo a metà gruppo, ha saltato i cinque avversari che gli partivano alle spalle. Si è così presentato al service di mezzo giorno con una manciata di secondi sul compagno di squadra Ogier, mentre sono scivolati a nove e diciotto secondi le Hyundai di Fourmaux e Neuville che alla fine della tappa del venerdì cappeggiavano la classifica al ritorno a Concepción. Nelle repliche pomeridiane con il sole e l’aumentare delle temperature ha cominciato a fare capolino la polvere, ed in cattedra è ritornato il lupo di Gap e con tre scratch consecutivi è andato a prendersi il timone della gara, invertendo le posizioni con il compagno di squadra. Elfyn però stringe i denti, ed a fine giornata resta in scia all’otto volte iridato, ad appena 6”.3; ed anche se l’ultima frazione propone solamente cinquantacinque chilometri scarsi il dragone Gallese ha lo spazio per tentare di ribaltare la gara. Partendo finalmente ravvicinati la sfida sarà più che mai alla pari, e con i dieci punti extra del super Sunday in palio nessuno dei due può permettersi di accontentarsi, perché nell’ottica di un mondiale punto a punto non si può concedere nulla agli avversari. Tappa complicata per la squadra di Alzenau se nella mattinata sul fondo pesante, Tanak che partiva davanti è riuscito a mettere in carniere due successi parziali, Thierry e Adrien partendo per ultimi hanno dato l’impressione di soffrire il fondo pesante, in maniera maggiore rispetto alle GR Yaris. Ma il pomeriggio con la strada che asciugava e teoricamente li favoriva, non sono più riusciti a ribaltare le sorti della gara, al contrario l’emorragia di secondi è continuata ed hanno perso contatto dalle due lepri con i colori Toyota. Con le Puma di Heller e Mc Erlean fuori gioco a inizio tappa, Tanak ha alzato bandiera bianca prima del passaggio sulla lunga per risparmiare treni di gomme, ed anche la vettura in vista del super Sunday. Sconsolato dopo essere stato fermato dal suo motore nella prima frazione, quando era al comando della gara, approfittando del fondo pesante e dell’umidità del mattino vuole giocarsi al meglio le sue carte e cercare di fare bottino pieno.     

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