OGIER IL TITOLO PRIMA DEL PART TIME

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Con il successo a Las Palmas di Gran Canaria Seb Ogier, dopo una partenza claudicante si lancia all’inseguimento della decima corona iridata, ed a questo punto è evidente che la parentesi di pilota part time si è conclusa, e se i risultati lo asseconderanno nella sua rincorsa al titolo piloti gli stop andranno definitivamente in archivio.

Dopo i due inciampi al Montecarlo e al Safari sua maestà Sebastien Ogier si è presentato alle Canarie con l’imperativo di vincere, una sorta di ultima spiaggia per rilanciare la sua corsa al WRC piloti. Una gara dove è andato a tutta dalle prime speciali del venerdì, a metà domenica quando Solberg è uscito di strada, ed a quel punto ha preferito sacrificare qualche punticino del super Sunday è portarsi a casa il bottino più grosso. Anche se Evans e Katsuta possono contare ancora su un abbondante quarantina di punti, Pajari e Solberg oramai sono nel mirino ad una decina di punti e si è riaccesa la speranza per potere andare all’assalto della decima corona. Ed al arrivo non ha fatto mistero di quale sia la sua priorità, ed anche se non ha pronunciato una parola sul suo programma part-time, è evidente che a questo punto è abbastanza facile prevedere che sarà presente al via dell’intera serie. Chiaramente il resto della stagione a tempo pieno resta vincolato ai prossimi risultati, e la sua speranza è riuscire a imbastire una rimonta per arrivare al riaggancio delle posizioni di vertice del WRC Driver il più tardi possibile, meglio se a fine estate. A differenza della passata stagione dove due degli ultimi tre round erano sull’asfalto, quest’anno il catrame si esaurirà a fine maggio in Giappone e quindi l’evolversi della classifica mondiale, che determina l’ordine di partenza della gara successiva, giocherà un ruolo decisivo. Sette gare terra senza interruzione, con al momento un unico punto di domanda sull’Arabia Saudita, visto la crisi nei paesi arabi per la guerra Usa Iran. Quindi Seb potrebbe valutare, più avanti, in base alla classifica di campionato di giocarsi tatticamente uno stop, ma se l’anno passato a giocarsi il titolo erano solamente Ogier, ed Evans, quest’anno dovrà fare i conti con Evans, Solberg e Katsuta, presnze che dando maggiore equilibrio, con un ventaglio di possibilità dove un ulteriore stop potrebbe essere molto rischioso. Di sicuro Evans l’anno passato ha dato tutto, e non ha fatto calcoli tattici presentandosi al via in Arabia davanti ad Ogier, pagando la scelta molto molto cara. E’ quindi probabile Seb si giochi il mondiale sui punti della domenica, per avere un ordine di partenza in grado di avvantaggiarlo, nei round finali.

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