OGIER I DUBBI SUL FINALE DEL 2026

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L’incidente che ha fermato Ogier in Finlandia ha dato uno stop importante in termine di punti all’inseguimento di Seb alla decima corona iridata, con 62 punti di ritardo l’impresa è al limite di una missione impossibile e il morale dopo l’incidente è sicuramente sotto i tacchi, abbastanza per mettere in dubbio la sua partecipazione alle ultime quattro gare del WRC.

L’incidente e la botta rimediata è stata di quelle importanti, le conseguenze sotto il profilo fisico sono state molto leggere per Sebastien, ed anche per Julien, e dopo poche ore di ospedalizzazione per tenere sotto osservazione una lieve commozione celebrale, nella mattinata della domenica sono stati dimessi entrambi. Il tempo di andare in aeroporto, ed entrambi hanno lasciato la Finlandia per rientrare immediatamente a casa. Conseguenze lievissime, ed i tempi del recupero saranno molto rapidi con il Paraguay, il prossimo round del mondiale che dista poco meno di un mesetto, i tempi fanno ben sperare. Lo zero segnato però oggi lo vede inseguire a sessanta due punti dalla leadership di Evans e trentadue da Pajari il primo inseguitore, e con sole quattro gare da disputare: Paraguay, Cile, Sardegna e un Arabia (in cerca di una gara sostituta), la rincorsa è tutta in salita. Impossibile no, ma decisamente complicata dove l’ideale sarebbe un poker di successi o almeno un tris, ed oltre a questo Evans dovrebbe mettere pochissimi punti in carniere. Come detto non impossibile perché sino all’ultima gara Seb potrebbe contare su una posizione di partenza favorevole, mentre Evans rischia di spazzare la strada sino al round finale. Ma lasciando da parte la matematica per riuscirci serve una grandissima motivazione, ed un zero bello tondo arrivato dopo un incidente importante, capace di lasciare qualche strascico a livello mentale, non è sicuramente il viatico migliore. Oggi con l’assalto al decimo scudetto sempre più fumoso Ogier è davanti a un bivio, tentare un disperato tentativo oppure prendere la palla a balzo e rinunciare alle restanti gare, anche in maniera parziale. Ovvero saltando le gare sudamericane e disputare almeno una gara, come ha ventilato (a livello di chiacchiericcio) Latvala ai colleghi di Rally Journal.

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