OGIER ESCE DI STRADA E PASSA PAJARI

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La tappa di mezzo con i suoi 125,7 chilometri ha dato questa mattina una piega importante a favore di Seb Ogier, grazie al ribaltone di Evans quando stava mettendo il francese nel mirino. Nella bouclé pomeridiana però Ogier non alza troppo il piede per evitare Sami Pajari si avvicini troppo, ma sulla penultima stage rovina fuori strada e butta la gara alle ortiche.

Dopo avere messo a segno un colpo che nella giornata di ieri pomeriggio ha fatto vacillare tutti i pretendenti, Ogier ha preferito non prendersi troppi rischi sulle ultime speciali del pomeriggio, andando in controllo. Atteggiamento simile a quello di questa mattina, ma con un fondo asciutto e compatto ha dovuto alzare decisamente il suo passo, ed in una gara con delle medie spaziali che arriveranno a sfiorare i 130 Km/h, andare in controllo significa giocare sui decimi per evitare gli inciampi più pericolosi in una manciata di curve. Senza la pressione di Evans con Sami Pajari ad una ventina di secondi, ha preferito tenere alto il ritmo, per evitare un ritorno del giovane Finlandese che  dopo il successo sulle speciali di Estonia sulle strade di casa è stato altrettanto superlativo. Un passo che però lo ha tradito il nove volte iridato e nei chilometri finali della Västilä, la speciale più lunga della giornata, ha rimediato una paurosa uscita di strada in mezzo agli alberi a bordo strada. Un grande spavento, ma sia Seb che Julien sono stati ricoverati per gli accertamenti di rito, ma nessuno lamentava problemi particolari. La leadership provvisoria è così passata nelle mani di Pajari, che realizza due scratch nel giro del mattino, ed altri due nel pomeriggio, dando un idea chiara di quanto alto sia il passo che Sami riesce a tenere sulla terra veloce. Uno dei migliori interpreti in grado di tenere la sua Yaris dall’inizio alla fine della speciale sulla linea di galleggiamento ideale, e la vettura non perde mai le sue movenze morbide, con dei traversi naturali mai troppo spinti in ingresso oppure in uscita curva. La seconda piazza vede scalare un altro gradino del podio a Oliver Solberg, con una gara saggia dove nei frangenti critici ha preferito non rischiare troppo si ritrova tra le mani una solidissima seconda piazza, lontano da Pajari ma anche al sicuro da chi lo tallona. Dopo avere danneggiato tutta la carrozzeria, e pasticciato per recuperare la strada nell’ultima speciale del mattino, Elfyn Evans a pochi chilometri dal traguardo di giornata riesce a saltare Adrien Fourmaux e si ritrova tra le mani un podio insperato. L’ipoteca di Sami sulla gara è pesante, domani però con due sole speciali di trenta chilometri, il rischio di vedere cambiare le cose per una foratura o qualche altro inciampo non è un ipotesi così remota.   

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